Charles Demuth, il coraggio del talento

Figura centrale della pittura americana del novecento, Charles Demuth dipinse il celebre I saw the figure 5 in gold, vera e propria pietra miliare dell'arte moderna d'oltreoceano.

Charles Demuth

Parlando di lui e dei suoi acquarelli, il New York times lo aveva entusiasticamente definito uno dei più grandi acquarellista della storia dell'arte americana. La sua attenzione ossessiva per il dettaglio permetteva infatti a Charles Demuth (1883-1935) di creare stupende nature morte, fiori ed ortaggi così realistici da rubare ogni volta il fiato all'osservatore.

Nonostante fosse costretto a muoversi con un bastone a causa di una malattia contratta nell'infanzia, il pittore non si lasciò mai avvilire dalle circostanze e con questo spirito allegro e sempre battaglierò partì per Parigi, dove divenne un membro dell'avanguardia, stringendo amicizia con Marsden Hartley e vivendo finalmente, senza più incertezze, la propria omosessualità.

Qui nella città degli artisti, Demuth trovò l'ambiente ideale per spiccare il volo, per essere fino in fondo se stesso. La sua opera più significativa tuttavia arrivò nel 1928, quando ispirandosi a un verso dell'amico William Carlos Williams dipinse il celebre "I saw the figure 5 in gold", vera e propria pietra miliare dell'arte americana, pronta a svincolarsi dall'Europa e camminare con le propria gambe. Purtroppo la morte lo colse troppo presto. Una scomparsa che lasciò un grande vuoto nel mondo della pittura d'oltreoceano.

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