Roberto Vecchioni strepitoso: "Mia figlia Francesca e la compagna Alessandra sono una famiglia"

Bellissime parole di Roberto Vecchioni per la figlia Francesca e la compagna Alessandra

foto roberto vecchioni

Mamme e papà, nonni e nonne, omofobi e omofobe, anche chi è in difficoltà e non riesce a trovare una strada per non farsi sovrastare dai pregiudizi, prendete esempio da Roberto Vecchioni, perché l'intervista che ha rilasciato a Oggi è esattamente quello che ogni omosessuale e lesbica vorrebbero sentirsi dire; anche il cantautore - come ben sapete - ha una figlia, Francesca, che è pazzamente innamorata di una donna, Alessandra, e da loro ha avuto due nipotine, le tenere Nina e Cloe: a differenza di molti, però, questo non è stato motivo di litigi continui e contrasti famigliari, ma di avvicinamento e affiatamento.

Vecchioni ha prima parlato della canzone Due madri in questi termini:

"L’ho scritta per Nina e Cloe, che hanno due madri che si amano e anche moltissimo. Ho accompagnato io Francesca in Olanda per fare la fecondazione, è stato entusiasmante. Loro sono una famiglia. Quando sono nate, mi sono sentito rinascere, è stata una tale scarica di emozioni… Mi hanno regalato una seconda giovinezza. Io so che il mondo per loro cambierà. Sono un ottimista. E non mi sbaglio".

Poi della possibilità che le nipotine siano derise dalla società italiana:

"No, l’uguaglianza dei diritti prima o poi arriverà. Loro sono in due e si sorreggeranno sempre, e due madri innamorate come Francesca e Alessandra faranno sempre la differenza. Vorrei che ridessero, Nina e Cloe, come Amelia, l’altra mia nipotina, perché dove c’è amore andrà sempre tutto bene".

Qui c'è un inguaribile ottimismo - che domina tutta l'intervista -, perché sappiamo bene che la vita per le due bimbe non sarà come quella delle altre, e non per la presenza di due mamme nella loro vita, bensì a causa dei pregiudizi di cui la "splendida" società italiana è pregna; ciò non toglie, però, che la speranza - quella dell'uguaglianza che, prima o poi, arriverà - potrebbe presto concretizzarsi, in un mondo che sta lentamente cambiando. Se tutto questo succederà nella prossima legislatura, non lo sappiamo; vogliamo concludere, però, non con pessimismo, ma con un grande applauso per un cantautore che non si smentisce mai. Grande, Maestro!

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