L’Emilia Romagna boccia la proposta di Franco Grillini sulle case popolari alle coppie dello stesso sesso

«L’ho detto ai democratici: certo che siete proprio reazionari», chiosa Franco Grillini dopo la bocciatura dei due emendamenti da lui presentati.

L’Emilia Romagna boccia la proposta di Franco Grillini sulle case popolari alle coppie dello stesso sesso

Mentre in Sicilia Rosario Crocetta afferma che le coppie di fatto saranno trattate in tutto e per tutto come quelle normalmente sposate, in Emilia Romagna il Partito Democratico preferisce bocciare la proposta delle case popolari alle coppie dello stesso sesso. A dire il vero, in Emilia Romagna le coppie dello stesso sesso hanno l’accesso alle case popolari. Ma Franco Grillini – consigliere regionale del gruppo misto (ex Idv) e presidente onorario di Arcigay – ha presentato due emendamenti per mettere i conviventi dello stesso sesso e le coppie sposate all’estero dello stesso sesso al riparo da eventuali ricorsi, come lui stesso spiega:

La legge regionale già tutelava i conviventi more uxorio, cioè le coppie non sposate che convivono come se fossero come marito e moglie. Ma uxor in latino significa moglie. E quindi, applicando alla lettera la legge, qualcuno potrebbe impugnare la legge sostenendo che le coppie gay non rientrano nella definizione di more uxorio.

L’emendamento Grillini è stato votato favorevolmente da Sel, Idv e da Grillini e Giovanni Favia; hanno votato no in blocco Lega, Fi-Pdl e Udc; il Partito Democratico si è astenuto facendo così bocciare gli emendamenti presentati. Le motivazioni dell’astensione del PD sono da ricercare, secondo Anna Pariani capogruppo dei Democratici in Regione, in una questione di “principio”, diciamo così:

Trovo importante che la maggioranza in Emilia-Romagna condivida l'idea politica che i diritti sociali delle persone non possono essere messi in discussione dalla forma di famiglia che ognuno sceglie. E questo è un punto avanzato già presente in questa legge, che è quindi in grado di cogliere le indicazioni della Corte europea e della nostra Corte costituzionale.

E poi continua Pariani:

C'è chi lavora concretamente per i diritti personali e chi invece vuole piantare bandierine. Qui non serve piantare bandierine, perché c'è già un bandierone che copre i diritti sociali delle persone in Emilia-Romagna.

Via | Corriere di Bologna

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