Roberto Bolle gay? Lui si sente libero di non rispondere a questo basso pettegolezzo

roberto bolle è gay? Lui non risponde

Si è parlato molto e spesso dell'omosessualità chiacchierata e presunta di Roberto Bolle, per diversi motivi. Due anni fa, per una rivista francese, aveva rilasciato un'intervista nella quale parlava della sua sessualità. Poi nacque "il caso" e tutto venne ridimensionato. Lui negò di aver fatto coming out e si scatenò quel gossip intorno ai suoi amori (uomini o donne?).

Sia chiaro, siamo i primi a ritenere una caccia alle streghe immotivata questa ricerca della verità, nemmeno fosse qualcosa di così sconvolgente. Ma si sa, siamo in Italia, e queste notizie hanno ancora quel retrogusto da buco della serratura. E' gay o non è gay? Qualcuno potrebbe tranquillamente (e giustamente) rispondere "Chissenefrega".

Ma ecco, nuovamente, l'argomento ripreso per un'intervista al settimanale Gioia. E la risposta di Roberto Bolle mi ha lasciato un po' dubbioso. E non per i suoi gusti:

Quando gli hanno chiesto la sua opinione in merito a questo chiacchiericcio, lui ha replicato così:

"Forse l’Artista, quello con la A maiuscola, è l’unico che può sentirsi autorizzato a stare al di sopra di certe cose. La sua vita coincide con il suo lavoro. Mi sento libero di non soddisfare questa curiosità, di non rispondere al basso pettegolezzo"

Alt. In che senso solo l'Artista può sentirsi autorizzato a stare oltre certe cose? E chi non è artista? Per esempio un impiegato? Un barista? Un attore scadente? Un cantante incapace? Loro invece non hanno questa possibilità? E se le associazioni gay pensano che, invece, chi ha un ruolo nella società riconosciuto e noto debba manifestare apertamente la propria natura sessuale?

"Non la penso assolutamente così. Certe intrusioni nella vita privata sono violenza pura. Punto"

Può anche darsi, Roberto. Ma la violenza pura come viene definita, vale, a mio parare, anche per gli artisti con la A minuscola.

Via | Gossipblog

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