Nuovo video dell’ONU sui diritti delle persone LGBT

L’Ufficio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani ha realizzato un video sul cammino dei diritti delle persone LGBT negli ultimi sessantacinque anni.

L’Ufficio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani ha realizzato un video informativo sulla situazione dei diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali nel mondo e il cammino dei diritti umani dall’approvazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani da parte dell’Assemblea Generale dell’ONU nel 1948. Il video ricorda, tra le altre cose, che c’è una lunga lista di paesi con leggi che puniscono non solo l’esercizio dei diritti delle persone LGBT, ma anche la loro semplice esistenza.

Il video è inserito nel contesto di varie iniziative per celebrare il sessantacinquesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. In esso si illustra tanto la situazione dei diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali nel mondo, quando le distinte risoluzioni dell’ONU.

In apertura di post trovate il video in inglese. A seguire, invece, quello in spagnolo

I paesi che penalizzano i diritti LGBT

Sebbene le Nazioni Unite affermino che siano settantasei i paesi che hanno leggi che puniscono i diritti delle persone LGBT, ILGA ne indica ben ottantadue, dal momento che prende in considerazione leggi di paesi che non sono riconosciuti dall’ONU come anche quelle di territori specifici all’interno di paesi le cui leggi nazionali non penalizzano le persone LGBT. Purtroppo la lista dell’ILGA deve essere allungata, visto che la Corte Suprema dell’India ha di nuovo dichiarato costituzionale la legge che punisce le relazioni omosessuali. Ecco la lista dei paesi, divisa per continente


  1. Africa: Angola, Algeria, Benin, Botswana, Burundi, Camerun, Comore, Egitto, Eritrea, Etiopia, Gambia, Ghana, Guinea, Kenya, Lesotho, Liberia, Libia, Malawi, Mauritania, Marocco, Mauritius, Mozambico, Namibia, Nigeria, São Tomé e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Somalia, Swazialnd, Sudan, Sud Sudan, Tanzania, Togo, Tunisia, Uganda, Zambia, Zimbabwe.

  2. Americhe: Antigua e Barbuda, Barbados, Belize, Dominica, Grenada, Guyana, Giamaica, Saint Kitts e Nevis, St. Vincent e Grenadine, Santa Lucia, Trinidad e Tobago.

  3. Asia: Afghanistan, Arabia Saudita, Bangladesh, Bhutan, Brunei, Emirati Arabi Uniti, Iran, Kuwait, Libano, Malesia, Maldive, Myanmar, Oman, Pakistan, Palestina / Gaza, Qatar, Singapore, Siria, Sri Lanka, Turkmenistan, Uzbekistan, Yemen. In Iraq non esistono ufficialmente leggi che puniscano l’omosessualità, ma la violenza omofoba è intensa e abituale, grazie anche alla connivenza delle forze dell’ordine. Sono stati denunciati casi di applicazione della sharia per condotta omosessuale da parte degli autoproclamatisi giudici islamici.

  4. Europa: Repubblica Turca di Cipro del Nord e Russia (sebbene le leggi omofobe russe in teoria non puniscano le relazioni omosessuali o bisessuali, nella pratica sono usate per stigmatizzarle e confinarle nell’ambito del privato, invisibile agli occhi della società; a questo ci sono da aggiungere le continue aggressioni verso le persone LGBT da parte di gruppi omofobi, sempre più organizzati).

  5. Oceania: Indonesia (Sumatra e Aceh Meridionale), Isole Cook, Isole Salomone, Kiribati, Nauru, Palau, Papua Nuova Guinea, Samoa, Tonga, Tuvalu.

  • shares
  • Mail