Famiglie gay, Grazia Sestini shock: "I bambini usati dai genitori per ottenere diritti"

Dichiarazioni assurde di Grazia Sestini sul tema dell'omogenitorialità

foto grazia sestini Se avevamo dubbi sull'omofobia dilagante del Centro-destra, Grazia Sestini, garante dell'infanzia in Toscana, ce li ha tolti tutti (non che con Matteo Renzi il Centro-sinistra voglia cambiare radicalmente posizione sulle coppie di fatto e adozioni gay, ma a dichiarazioni del genere, in pubblica piazza, non si era mai arrivati, soprattutto in un'occasione così importante). Cosa è successo esattamente? Partiamo da queste "acute" osservazioni:

"Come Garante dell'infanzia mi occupo dei diritti dei bambini e non del diritto di avere un figlio a tutti i costi da parte di alcuni genitori. [...] I genitori gay dovranno spiegare ai loro figli come mai sono nati in quel modo lì [...] I bambini non devono essere usati per ottenere i diritti degli adulti".

Sono dichiarazioni arrivate durante il convegno nazionale sulla tutela dei minori organizzato il 5 dicembre dal dipartimento di Studi umanistici dell'università di Ferrara: il contenuto è stato davvero interessante - Dieci domande ai Garanti per l'infanzia -; peccato che gli interventi siano stati tutt'altro che costruttivi: il garante per l'infanzia ha infatti avrebbe dovuto esprimersi sulla scarsa tutela che hanno i bambini nati in coppie omosessuali.

Sappiamo tutti che il genitore riconosciuto, in questo caso, è uno soltanto - quindi, se muore, il bimbo può essere adottato non dall'altro partner, ma dai parenti del genitore legale (il che è assurdo) -; invece di dare una risposta concreta a questo problema, la Sestini ha parlato di "modalità divertente" con la quale nascono questi bambini. Diciamo subito che l'adozione gay è un tema estremamente delicato e che non trova d'accordo neanche la comunità LGBT: qui, però, si contesta il modo in cui la Sestini ha affrontato il problema.

La reazione delle associazioni LGBT: "Risposta omofoba"


"Sestini ha dato una risposta omofobica - ha commentato l'avvocatessa Stefania Guglielmi, esperta di Arcilesbica -. Sappiamo separare i diritti degli adulti dai diritti dei bambini. Non stavamo parlando di adozione da parte delle coppie omosessuali né delle nozze gay. Stavamo parlando dei bambini che nascono all'interno di una coppia omosessuale; purtroppo Sestini ha spostato l'attenzione dai bambini ai genitori facendo chiaramente capire che come Garante non ha intenzione di occuparsi dei nostri figli".

"È davvero grave - ha sottolineato Ilaria Trivellato, rappresentante dell'associazione Famiglie Arcobaleno - che un Garante per i diritti dei bambini esprima pubblicamente un concetto pericoloso come questo. [...] Ha fatto capire chiaramente che non le piacciono le famiglie omogenitoriali e dunque non si occuperà dei loro bambini. Dovrebbe dimettersi. [...] Con la mia compagna ho una figlia. Sono la mamma legale. Se morissi, la nostra bambina secondo la legge dovrebbe essere data in adozione non alla sua seconda mamma bensì ai miei parenti [...]. In questo modo perderebbe entrambi i genitori. Ecco perché diciamo che i nostri figli non sono adeguatamente tutelati".

Ed "è ancora più grave - secondo le associazioni LGBT - se pensiamo che queste idee sono state espresse di fronte a una platea composta da giuristi, esperti in diritto dei minori, docenti universitari e studenti".


La replica: "I figli gay hanno meno garanzie"


La Sestini ha replicato alle accuse in modo chiaro e senza fare marcia indietro:

"È giusto che i bambini delle coppie omosessuali vengano messi al corrente delle scelte dei loro genitori. La mia è la preoccupazione che a scuola non vengano subissati dalle domande dei compagni di classe sul perché hanno due mamme e due papà. [...] Forse è vero che i figli dei gay hanno meno garanzie ma se vogliamo dare loro la parità dovremmo scardinare la Costituzione, stravolgere l'art 29 sulle famiglie naturali per equipararle alle coppie gay"

Continuiamo a parlare con slogan politici, quindi del nulla, di fronte a problemi così importanti e svolgeremo in modo senz'altro "degno" il nostro lavoro... Cara Sestini, come tanti altri in Parlamento e in altre occasioni, non è che ha perso l'ennesima occasione per tacere e dedicarsi ad altro?

Via | Huffington Post

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