Giornalista omofobo a capo della maggiore agenzia di notizie russa

Dmitry Kiselev, che sarà responsabile delle comunicazioni ufficiali del Governo russo, ha detto che gli organi vitali – come il cuore – delle persone omosessuali dovrebbero essere bruciati in caso di incidenti automobilistici.

Dmitry Kiselev

A parole Vladimir Putin dice che la sua politica non è omofoba, ma nei fatti afferma il contrario. Putin, infatti, ha appena nominato come responsabile della stampa del Governo russo un giornalista apertamente omofobo, Dmitry Kiselev (in foto), che non perde occasione per uscirsene con frasi molto polemiche nei confronti della comunità lesbica, gay, bisessuale e transgender russa.

Dopo l’approvazione delle famigerate leggi contro la propaganda omosessuale, Putin ha lavorato per smantellare tutto il sistema informativo russo, partendo dalla riorganizzazione della maggiore agenzia russa, Ria Novosti, che si chiamerà Rossia Segodnya (vale a dire Russia oggi) e diventerà la nuova agenzia di informazione del governo. A capo di questa nuova agenzia ci sarà proprio Dmitry Kiselev, fino a oggi polemico presentatore televisivo e tristemente noto per la violenza delle sue critiche alla comunità omosessuale e all’Occidente in generale. Putin giustifica questa decisione di riorganizzazione dell’agenzia di informazione – che fino a ora ha fornito i suoi servizi in più di dieci lingue raggiungendo milioni di persone – è dovuta alla necessità di gestire meglio il denaro pubblico.

Dmitry Kiselev è ben noto in Russia e nel corso del suo programma domenicale è giunto ad affermare che le autorità del suo paese dovrebbero vietare alle persone omosessuali di donare sangue e sperma. Inoltre ha sostenuto che nel caso di incidente stradale in cui vittima sia un omosessuale, sarebbe bene bruciarne i resti mortali, in particolare il cuore, per evitare di trapiantarli.

Grazie a Dario per la segnalazione

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