José Lezama Lima, il viaggiatore immobile

Scrittore e poeta tra i più importanti di lingua spagnola, Jose Lezama-Lima si definì il viaggiatore immobile. I libri, la sua grande passione, gli permisero di visitare e conoscere come pochi altri scrittori prima di lui tutto il mondo.

José Lezama Lima

Il suo poema "La Muerte de Narciso", pubblicato a ventisette anni, rese Jose Lezama Lima celebre in tutta Cuba, ma fu la pubblicazione del suo capolavoro "Paradiso" che gli diede la grande notorietà all'estero. Una consacrazione internazionale che mise in difficoltà il governo di Castro che non vedeva di buon occhio l'omosessualità della scrittore. Una fama che condizionò i vertici politici di Cuba che non potevano permettersi di zittire una voce così amata.

Coltissimo ed autodidatta, Jose Lezama Lima viveva circondato da migliaia di libri e dall'adorazione dei giovani scrittori cubani. Il suo stile barocco, quelle sue frasi squisite ed impervie diventarono il marchio di fabbrica di un talento che rubava il fiato e apriva porte inimmaginabili su culture distanti e paesi mai visti eppure straordinariamente presenti nelle sue evocazioni, nelle sue opere.

A lui Tomás Gutiérrez Alea e Juan Carlos Tabío dedicarono, almeno in parte, il loro film "Fragole e cioccolato", dove il giovane Diego vede incarnato in Jose Lezama-Lima i valori di una visione preziosa, da custodire fieramente per sempre.

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