In Cina il primo forum arcobaleno

La prima volta che accade in Cina, per rivendicare i diritti umani per le persone LGBTI

I diritti umani in Cina, sì, perché come più volte ribadito in queste pagine, diritti umani e diritti civili delle persone LGBTI coincidono. A Hong Kong si è tenuto il primo forum arcobaleno "the first Rainbow China Forum in Hong Kong", recita il South China Morning Post. La foto, però, fa riferimento a un altro evento positivo per i gay cinesi, il Gay Pride di Taiwan del 2005.

Lan Yueliang, che ora dirige un gruppo online di supporto per le mogli di uomini gay in Cina (chiamato Tongqi ), è stato uno dei relatori che hanno condiviso le storie raccolte in questa prima sfilata che ha visto oltre 200 sostenitori dei diritti gay di tutta la Cina a darsi appuntamento il mese scorso.

Lan è partito da un'esperienza personale, la figlia aveva sposato un uomo gay e lui l'ha aiutata ad ottenere un divorzio , molti altri Tongqi - in particolare quelli che vivono nelle zone rurali - non divorziano per paura dello stigma sociale . Lan ha spiegato:

" I genitori devono sostenere i loro figli , invece di costringerli a sposarsi. Non si ricava nessun beneficio da una situazione così terribile. "

Le pressioni sociali a conformarsi sono così forti che il sessuologo Liu Dalin stima che il 90% dei gay e lesbiche di zone rurali si sposerà.

Moli mother, rappresentante del PFLAG Cina, un'associazione per i genitori, famiglie e amici di lesbiche e gay della Cina, racconta:

Mia figlia mi ha detto che era lesbica nove anni fa. Ero così preoccupata. Temevo che sarebbe stata perseguitata. Ho pensato come potevo aiutarla? Ecco perché ho iniziato a organizzare eventi in tutto il paese per i genitori di figli gay.

L'anno scorso, 10 altri genitori sono arrivati a Hong Kong a marciare nella Pride Parade. Penso che significa molto per i figli vedere i genitori in marcia per loro

Nel mese di febbraio, il gruppo ha inviato una lettera aperta al Congresso Nazionale del Popolo per chiedere ai legislatori di legalizzare il matrimonio gay. Altri piccoli passi: nel mese di aprile, PFLAG Cina ha pubblicamente chiesto un incontro con il Primo Ministro islandese Johanna Sigurdardottir, apertamente gay, durante la sua visita a Pechino, affinché parlasse con il presidente Xi Jinping di diritti umani.

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