Legge contro l'omofobia: identificati dalla polizia sette genitori dell'Agedo che manifestavano

genitori dell'agedo identificati dalla polizia

Brutta notizia in arrivo da piazza Montecitorio quando, mrtedì scorso, alcune persone si sono date appuntamento mentre veniva discussa la legge contro l'omofobia.

Come se non bastasse l'esito tristemente negativo nei confronti dei diritti Lgbt, arriva anche il resoconto di una mamma dell'Agedo, presente sul luogo, che racconta dell'intervento aggressivo delle forze dell'ordine verso di loro:

"Quando è giunta la notizia, la delusione e anche la rabbia ci hanno assalito. Dai nostri occhi non vi nego che qualche lacrima è scappata via, ma subito dopo abbiamo sentito la necessità di farci vedere e sentire e così insieme ai pochi ragazzi e ragazze che erano con noi, abbiamo urlato tutta la nostra rabbia, spostandoci da una parte all’altra degli ingressi di Montecitorio"

Ed ecco quello che accade:

"Arrivati sul lato via del Corso ci siamo fermati continuando a gridare slogan innocenti e questo deve aver irritato le forze dell'ordine che con un'aggressività fuori misura visto che eravamo uno sparuto gruppo di manifestanti, hanno comunciato a ritirare i documenti d'identità. Alcuni, intimoriti da questi loschi figuri hanno consegnato le carte d'identità, mentre altri, me compresa, abbiamo obbiettato che non ci sembrava giusto tutto questo e che non stavamo facendo niente di irregolare , ma stavamo solo esprimendo le nostre opinioni sulla votazione alla Camera che riguardava la vita dei nostri figli"

E la donna ribadisce il motivo della loro presenza e l'appoggio incondizionato verso i figli gay:

"Noi siamo genitori e come tali abbiamo l'obbligo e la necessità per noi vitale di difendere i nostri figli. Non sono solo parole. È per tutti così... vogliamo solo la vostra felicità"

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