Su Facebook i preti gay vengono ricattati

profili gay su facebook per i preti

I preti gay non sono un mistero, anzi. Non è la prima volta che se ne parla o l'argomento viene affrontato anche pubblicamente (ricordate il servizio di Tabloid sulla chat Venerabilis?). In questo caso, però, tutto è uscito alla luce del sole a causa del solito problema del ricatto. Non è la prima volta che l'omosessualità nascosta ha generato minacce ed estorsioni. In questo caso, il tutto è avvenuto in diverse regioni d'Italia, Sicilia, Molise, Emilia-Romagna, Lazio e Puglia. Ma il tutto è partito dal Molise quando, un sacerdote, esasperato dalla continua richiesta di soldi (questa volta pretendevano 100/200 euro) ha deciso di rivolgersi ai carabienieri e raccontare la verità.

Rivela alle forze dell'ordine che è a conoscenza del ricatto anche nei confronti di altri due religiosi. Il gruppo dei ricattati da parte degli indagati, Caggiano e Trementino, sono un bel numero che frutta circa 10 mila euro. I preti si erano registrati con un falso profilo su Facebook, dichiarandosi gay e venivano poi contattati dai criminali che, fingendosi omosessuali, portavano poi a compimento il ricatto.

Fino a quando la situazione è diventata troppo grande anche per loro e le vittime dell'estorsione hanno denunciato il tutto. Per la cronaca, coloro che minacciavano di rivelare il tutto, non avevano nemmeno una prova concreta: nessuna foto o filmato, ma solo la parola. E si sa, quanto questa (gay) possa spaventare a morte ancora molta gente.

Fonte | Corriere

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