Bocciata di nuovo la legge sull'omofobia

Bocciata di nuovo la legge sull'omofobiaLa storia si è ripetuta: la Camera ha approvato le pregiudiziali di costituzionalità affondando il disegno di legge sull'omofobia. Le pregiudiziali sono passate con 293 sì, 250 no e 21 astenuti. Tra gli astenuti il ministro per le pari opportunità, Mara Carfagna (“Mi sono astenuta perché, pur non condividendo alcuni passaggi della proposta di legge presentata dal Pd, avrei preferito che si arrivasse alla discussione nel merito del provvedimento, per migliorarlo”, ha affermato). A favore delle pregiudiziali ha votato il governo; contro, invece, ha votato il PD, IdV e FLI e Santo Versace, in dissenso con tutto il PdL. In base al regolamento di Montecitorio, “la proposta di legge si intende respinta”, ha spiegato Gianfranco Fini.

Paola Concia, prendendo la parola subito dopo la proclamazione del risultato, ha affermato:

Oggi la maggior parte del Parlamento ha scelto di stare dalla parte dei violenti e non delle vittime delle violenze e delle discriminazioni.

Bocciata di nuovo la legge sull'omofobiaIl voto di oggi è avvenuto, come ricorderete, a poco meno di due anni dalla prima bocciatura della legge anti-omofobia. A maggio scorso, poi, la commissione Giustizia bocciò due diversi tentativi di mediazione cui ostinatamente aveva lavorato la Concia.

A proposito dell'astensione della Carfagna, commenta Arcigay:

Il Ministro Carfagna oggi ha ritenuto solo di astenersi e non di votare contro le pregiudiziali. Siamo delusi e attendiamo spiegazioni più chiare di questa scelta incomprensibile. Nel frattempo però ci sembra incredibile che questa maggioranza abbia posto la questione della violazione del principio di eguaglianza con l'introduzione dell'aggravante semplice ai reati mossi da odio omo-transfobico, ma abbia sempre duramente escluso di garantire proprio il compimento del principio di eguaglianza con l'estensione della Legge Mancino ai reati di odio omofobico e transfobico. A questo punto ci rivolgiamo proprio alla sensibilità ed al senso di giustizia del Ministro Carfagna e di tutte le forze politiche leali e democratiche di maggioranza e opposizione, perché si decidano a denunciare questa clamorosa contraddizione che è la vera fonte del voto di oggi. Chi vuole sottrarsi al disastro di questo precipizio che sta trascinando tutta l'attuale classe dirigente e continuare a fare parte della futura vita politica italiana con credibilità, abbia almeno il coraggio di dire che l'unica soluzione che garantisce quel principio di eguaglianza che oggi è stato usato contro la gente vittima di sofferenza, violenze e discriminazioni è esattamente la Legge Mancino. Ditelo oggi una volta per tutte, perché non solo le persone lgbt ma la società civile tutta non dimenticherà quello che oggi è accaduto alla Camera.

Bocciata di nuovo la legge sull\'omofobiaVarie sono state le reazioni. Gianfranco Fini ha commentato:

Se avessi potuto votare come un semplice deputato, avrei votato convintamente contro le pregiudiziali di costituzionalità

Per il segretario del PD, Pierluigi Bersani:

è una vergogna, una delle pagine più brutte e spero che non passi inosservata.

Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia e leader di SeL, ha affermato che

ancora una volta questo Parlamento si mostra incapace di capire ciò che accade nella società e si chiude nel proprio cuore di tenebra.

Il portavoce del PdL, Daniele Capezzone, ha parlato ha titolo personale e ha sostenuto che

“la Camera ha perduto un'occasione per dare un contributo positivo al contrasto di ogni discriminazione a sfondo sessuale”.

Bocciata di nuovo la legge sull'omofobiaRocco Buttiglione (UdC), Carolina Lussana (Lega Nord) e Fabrizio Cicchitto (PdL) sostengono che se fosse passata la legge avremmo avuta una situazione in cui alcuni cittadini sono privilegiati rispetto ad altri. Per Buttiglione, infatti, la norma avrebbe

“sanzionato in maniera diversa rispetto allo stesso reato commesso contro un eterosessuale”.

Gli fa eco Cicchitto:

Consideriamo i gay cittadini uguali agli altri e proprio per questo contestiamo ogni trattamento giuridico specifico e differenziato.

E non è da meno Carolina Lussana:

“una protezione privilegiata alla persona offesa in ragione del proprio orientamento sessuale e in particolare discrimina fra chi subisce forme di violenza”

Molto duro il giudizio dell'Italia dei valori sulle pregiudiziali. Massimo Donadi ha sottolineato che

Con le pregiudiziali si nasconde dietro lo schermo di questioni giuridiche e costituzionali un giudizio negativo sull'omosessualità che è da condannare. Le pregiudiziali sono esse stesse la dimostrazione di un'omofobia da cui nemmeno questo parlamento è esente.

È caduto nel vuoto anche l'appello di Dario Franceschini all'Aula:

La norma recepisce il trattato di Lisbona ratificato all'unanimità da questa Camera: allora perché votare contro? Chiedo perché almeno non lavorare per migliorare il testo se si ritiene che la norma possa essere scritta meglio? Il voto, comunque, farà chiarezza e spazzerà via le tante ipocrisie e parole spese fuori da quest'aula.

E chiarezza è stata fatta: l'omofobia dell'Italia è sempre più un dato lampante.

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