È morto Nelson Mandela, eroe dei diritti umani

Padre della Rainbow Nation, rivoluzionario contro l’apartheid e combattente per la libertà, Nelson Mandela è morto a 95 anni.

È morto Nelson Mandela, eroe dei diritti umani

Nelson Mandela è morto: ad annunciarlo è stato il presidente del Sudafrica, Jacob Zuma, che ha detto anche che Madiba, come veniva affettuosamente chiamato, è deceduto sereno e contornato dall’affetto dei suoi cari. La figura di Nelson Mandela si staglia come quella di un gigante ai giorni nostri ed è per noi, donne e uomini del Duemila, segno di speranza che la lotta per i diritti umani è destinata a vincere.

Premio Nobel per la Pace 1993, Nelson Mandela venne eletto presidente del Sudafrica nel 1994, in quelle che sono state le prime elezioni libere del paese: Madiba è diventato, così, il primo presidente nero del suo paese. Tra le tante lotte per l’uguaglianza che Nelson Mandela ha portato avanti, c’è anche quella per la difesa dei diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali. Mandela è considerato il padre della Rainbow Nation, cioè un Sudafrica in cui i diritti delle persone gay e il matrimonio ugualitario siano sanciti della Costituzione. Ai nostri giorni, la patria di Nelson Mandela è l’unico paese del continente africano a prevedere il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Nel 1999 Nelson Mandela ha rifiutato un secondo mandato come presidente dello stato e da allora si è concentrato nel combattere la povertà, l’HIV e l’AIDS attraverso la sua fondazione.

A proposito dei diritti umani, Nelson Mandela ebbe a dire:

Non sarò veramente libero, se toglierò a qualcuno la sua libertà, così come è un dato di fatto che io non sono libero quando mi viene tolta la libertà.

Scrisse nella sua autobiografia Lungo cammino verso la libertà:

È stato in quei lunghi anni di solitudine che la sete di libertà per la mia gente è diventata sete di libertà per tutto il popolo, bianco o nero che sia sapevo che l’oppressore era schiavo quasi quanto l’oppresso, perché chi priva gli altri della libertà è prigioniero dell’odio, è chiuso dietro le sbarre del pregiudizio e della ristrettezza mentale. L’oppressore e l’oppresso sono entrambi derubati della loro umanità.

Buon viaggio, Madiba!

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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