Mondiali di tuffi senza Matthew Mitcham a Shanghai


Tre anni fa, a Pechino 2008, fu il campione del "Resto del Mondo", colui che con il suo volo elegantissimo e forte al tempo stesso, e con un ultimo tuffo miracoloso, da 10, impedì ai tuffatori cinesi di fare en plein. E dimostrò - se ce ne fosse stato bisogno - che un atleta gay può essere vincente e arrivare fino all'oro.

La favola di Matthew Mitcham conquistò tutti noi e anche i media di tutto il mondo: in fondo era l'unico (maschio) gay dichiarato in tutta l'Olimpiade ed era riuscito a vincere l'oro in casa dei cinesi, rovinando loro la festa. Ma salvando un po' "l'onore" del Resto del mondo.

Quest'anno speravo di vederlo ai Mondiali di nuoto di Shanghai, ma poi ho scoperto che non ha gareggiato: lo hanno bloccato i postumi di un infortunio ai muscoli addominali che si era procurato a Montreal, dove aveva vinto una gara del circuito mondiale.

Matthew è andato lo stesso a Shanghai a sostenere i suoi compagni australiani, ma in sua assenza - guarda caso - tutte le medaglie d'oro dei tuffi sono state conquistate dagli ottimi atleti cinesi. Gli auguriamo di potersi rifare alle Olimpiadi di Londra 2012, quando magari non sarà più l'unico gay (dichiarato) in gara.

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