William Alexander Percy, dalla poesia alla Protezione civile americana

Poeta ed avvocato, William Percy fu a capo della Protezione civile americana durante le gravi inondazioni del 1927.

William Percy

Non sempre la figura di William Alexander Percy suscita correnti di simpatia o partecipazione. Avvolto in uno snobismo che lo rende a tratti algido e distante, questo rampollo di ottima famiglia (il padre non solo era un ricco possidente terriero ma anche un potente senatore) e con un talento per la poesia, ci riserva tuttavia diverse sorprese. Prima fra tutte, l'improvviso abbandono del cattolicesimo per abbracciare una vita dalle tinte più vibranti, dove non mancarono affocati incontri occasionali con altri uomini.

In realtà già in gioventù il futuro e biondo poeta aveva affidato al suo diario i dettagli di un incontro amoroso con un commesso viaggiatore. Una costante del resto di tutta la sua vita. Amico di Faulkner e mecenate di altri importanti scrittori, la fama letteraria di William Percy poggia oggi soprattutto sulla sua biografia Lanterns on the levee, mentre politicamente la sua immagine è legata alle terribili inondazioni del 1927 che devastarono il sud degli stati uniti. Percy, a capo dei soccorsi, venne infatti aspramente osteggiato dai ricchi piantatori (che non volevano che la popolazione di colore venisse evacuata) e criticato in egual misura dalla stampa.

Preso tra due fuochi, l'uomo cercò di fare tuttavia del suo meglio, abbandonando il suo incarico solo quando le popolazioni, mesi dopo, poterono ritornare in tutta sicurezza nelle loro case.

  • shares
  • Mail