ONG russa chiede al Comitato Olimpico Internazionale di valutare l’omofobia nel paese

Secondo la ONG tutto il mondo sportivo dovrebbe essere a conoscenza di come la Russia tratta i diritti fondamentali delle persone LGBT.

ONG russa chiede al Comitato Olimpico Internazionale di valutare l’omofobia nel paese

Una Organizzazione Non Governativa della Russia ha chiesto al nuovo presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Thomas Banch, di portare avanti un’indagine indipendente sulla legge che vieta la “propaganda omosessuale” in Russia. In un comunicato la Coalizione Russa LGBT ha dichiarato:

Ribadiamo la nostra grande preoccupazione per quel che riguarda l’assenza di una dichiarazione chiara, tanto nelle parole quanto nelle azioni, da parte del Comitato Olimpico Internazionale volta a sostenere i valori di non discriminazione e di rispetto della dignità umana.

Secondo la Coalizione Russa LGBT tutti coloro che ruotano intorno al movimento olimpico e ai Giochi Olimpici Invernali che si terranno a Sochi tra un paio di mesi, dovrebbero avere una conoscenza precisa della legislazione russa sui “diritti elementari delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali”. In tale ottica sono state consegnate a Thomas Banch una serie di domande da porre a tutti coloro che, in un modo o nell’altro, hanno a che fare con il mondo delle Olimpiadi.

L’abbiamo detto più volte, ma lo ricordiamo ancora: nei mesi scorsi il governo di Vladimir Putin ha promulgato una legge che prevede multe e anche il carcere per coloro che siano ritenuti colpevoli di fare “propaganda omosessuale dinanzi ai minori”, legge che, come ben sapete, ha provocato una forte polemica a livello globale e anche petizioni per chiedere il boicottaggio dei Giochi Olimpici di Sochi 2014.

Via | Cáscara amarga

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