Bella Darvi, vita breve di una diva

La vita della diva francese Bella Darvi, nota per Kolossal come Sinuhe l'egiziano, ha colori e cadenze di un romanzo d'appendice, senza lieto fine.

Bella Darvi

Nata in Polonia, arrestata dai tedeschi durante la guerra, la Darvi riuscì tuttavia ad arrivare rocambolescamente in Francia. Fu proprio qui che le sue fortune subirono un'impennata e la sua bellezza da maliarda chiudere nelle proprie maglie il milionario francese  Alban Cavalade che divenne il suo primo marito. Iniziarono subito anni disordinati, infelici, ma lussuosi in Costa azzurra, dove la futura star passava da un casinò all'altro, spendendo cifre da capogiro.

Ancora una volta fu la sua sfolgorante bellezza a venirle in soccorso, quando seduta in un caffè, la Darvi (1928-1971) attrasse l'attenzione dal grande produttore  hollywoodiano Darryl F. Zanuck. In meno che non s dica, l'uomo, indovinato il grande potenziale della polacca, la fece trasferire ad Hollywood, dove la lanciò in grande stile come la nuova Greta Garbo. Per lei il produttore lasciò anche la moglie. Tuttavia i biografi affermano che la storia tra i due si concluse bruscamente quando Zanuck scoprì la bisessualità dell'attrice.

Un lato della sua personalità che la star decise ad un certo momento della propria vita di non nascondere più, flirtando pubblicamente sia con uomini che donne. Finita la sua parentesi hollywoodiana, la diva iniziò però un periodo tumultuoso, di amori spesso brevi, di visite frequenti alle case da gioco e di apparizioni sempre più rare sul grande schermo (ricordiamo Il rossetto di Damiano Damiani del 1960). Un vicolo cieco imboccato per disperazione che la portò a cercare più volte la morte. Solo nel settembre del 1971 la diva riuscì nel suo proposito, avvelenandosi con il gas nella sua casa di Montecarlo.

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