Chiamano un ragazzo per un lavoro e lo insultano dandogli del "frocio" - Intervista di Queerblog

esclusiva queerblog omofobia

Noi di Queerblog, oltre a parlarvi di informazione gay, a mostrarvi bei ragazzi che illuminino la giornata, amiamo le vostre storie, esperienze e confessioni. Se avete dubbi, timori, volete denunciare un fatto, chiedere un consiglio, potete scrivere a info@queerblog.it

Oggi vi raccontiamo la storia di Stefano, un ragazzo 21enne, lombardo, che ci ha raccontato la sua assurda storia nata semplicemente perchè è alla ricerca di un lavoro. Chi non si è trovato nella delicata situazione di dover mandare curriculum a go go sperando in un lavoro che non fosse una fregatura? Sperando di fare buona impressione, di essere convincente e via dicendo.

Come potrete leggere dopo il salto, Stefano ha trovato una persona, dall'altro capo del telefono, tutt'altro che accomodante e rispettoso. Ecco la sua storia che ci ha voluto raccontare.

Mi parli un po' di te?
Mi chiamo Stefano, ho 21 anni, vivo in Lombardia e sto cercando lavoro.

Mi racconti come sei entrato in contatto con la persona che oggi ti ha chiamato? Hai mandato curriculum? Eri andato in agenzia del lavoro?
Ho mandato un curriculum credo ad un agenzia, visto che ne mando tanti ma poi mi ha chiamato questa azienda.

Cosa ti ha detto quando ha chiamato? Come è iniziata la telefonata?
Mi hanno proposto di vederci il giorno dopo alle 18 per un colloquio per addetti alla clientela e responsabile del personale. Ho chiesto nel dettaglio di cosa si trattasse, viste le numerose richieste strane e ho ribadito che non svolgo nessun tipo di attività a porta a porta..

E poi cosa è successo?
Mi ha dato del frocio attaccandomi il telefono in faccia!

I lettori potrebbero chiederti perché ti ha dato del 'frocio'. Avevi detto qualcosa che lo lasciasse pensare? Il tono della voce? Oppure era un insulto a caso?
Avrà visto la mia foto del curriculum e poi sentito la mia voce...

Come hai reagito?
Ho richiamato urlando come un matto. Gli ho detto che non era stato professionale e che per una tale ingiuria si sarebbe meritato una denuncia. Lui non si è nemmeno giustificato, ha solo detto che aveva altri clienti da chiamare...

Come ti sei sentito?
Arrabbiato e triste...

È la prima volta in cui, in generale, sei stato vittima di un atteggiamento di omofobia?
No. Mi è successo fin da adolescente vivendo in un piccolo paesino di provincia. Ma ci ho fatto l'abitudine...

Sei dichiarato in famiglia e con gli amici?
In famiglia sono dichiarato solo con una mia zia... Gli amici, invece, lo sanno tutti.

Paura di fare coming out? Cosa ti frena con la famiglia?
Ma loro già sospettano e non occorre che glielo dica...

Se potessi rinascere etero ti piacerebbe?
NO, sono fiero di ciò che sono.

Vorresti denunciare l'uomo che ti ha chiamato dall'azienda?
Sì, ma credo che non si combatta la stupidità e la gente vuota.

Non varrebbe la pena provarci?
Sì, assolutamente, ho anche il nome di questo ma come lo provo? È la sua parola contro la mia.

So che non è la stessa cosa, ma gli dai una risposta 'pubblica'? Cosa gli diresti, adesso?
Che è un represso insoddisfatto della sua vita monotona...

  • shares
  • Mail
10 commenti Aggiorna
Ordina: