Nella Evangelii Gaudium papa Francesco parla del matrimonio. Indovinate cosa dice?

Indovinate un po’ cosa dice papa Francesco a proposito del matrimonio nell’esortazione apostolica Evangelii Gaudium, resa nota oggi?

Nella Evangelii Gaudium papa Francesco parla del matrimonio. Indovinate cosa dice?

È stata resa nota oggi l’esortazione apostolica Evangelii Gaudium (La gioia del Vangelo), scritta papa Francesco. La data ufficiale del testo è 24 novembre, è indirizzata ai vescovi, ai sacerdoti, ai diaconi, alle persone consacrata e ai laici e si concentra “sull’annuncio del Vangelo nel mondo attuale”.

È un testo molto lungo, che è stato definito quasi una “regola pastorale” di papa Francesco. Spulciando nel documento, al secondo capitolo (Nella crisi dell’impegno comunitario) troviamo la sezione Alcune sfide culturali. Tra le sfide culturali che analizza papa Francesco, al numero 66 c’è quella della famiglia. Scrive il pontefice:

La famiglia attraversa una crisi culturale profonda, come tutte le comunità e i legami sociali. Nel caso della famiglia, la fragilità dei legami diventa particolarmente grave perché si tratta della cellula fondamentale della società, del luogo dove si impara a convivere nella differenza e ad appartenere ad altri e dove i genitori trasmettono la fede ai figli.

Ed ecco che giunge a parlare del matrimonio. Leggiamo:

Il matrimonio tende a essere visto come una mera forma di gratificazione affettiva che può costituirsi in qualsiasi modo e modificarsi secondo la sensibilità di ognuno. Ma il contributo indispensabile del matrimonio alla società supera il livello dell’emotività e delle necessità contingenti della coppia.

Quindi, se non fosse chiaro quello che sta dicendo, Bergoglio fa riferimento a un discorso dei vescovi francesi:

Come insegnano i Vescovi francesi, non nasce «dal sentimento amoroso, effimero per definizione, ma dalla profondità dell’impegno assunto dagli sposi che accettano di entrare in una comunione di vita totale».

Non vi sembra di aver già sentito queste parole? Non c’entra l’amore (che, dicono i vescovi e il papa ripete, “è effimero”) ma solo l’impegno (che, naturalmente, possono assumersi solo un uomo e una donna, perché due uomini o due donne non sono capaci di impegnarsi). Se pensate che siano solo mie elucubrazioni, è sufficiente vedere da dove è preso il virgolettato riportato dal papa: quel testo, infatti, viene da un documento della Conferenza Episcopale Francese del 28 settembre 2012 che ha per titolo Estendere il matrimonio alle persone dello stesso sesso? Discutiamone!

Il numero successivo, il 67, si apre così:

L’individualismo postmoderno e globalizzato favorisce uno stile di vita che indebolisce lo sviluppo e la stabilità dei legami tra le persone, e che snatura i vincoli familiari.

Nulla di nuovo sotto il sole, sia chiaro: ma è bene sottolinearlo in un periodo in cui si inseguono le frasi a effetto su Twitter e Facebook. La dottrina della chiesa riguardo le persone omosessuali non è cambiata di un millimetro, indipendentemente dal fatto che il papa sia Bergoglio o Ratzinger.

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