Sei gay? Non meriti il tuo funerale cattolico

sei gay? non sei un buon cattolico e non meriti il funerale

Probabilmente qualcuno, nel corso della sua vita, ha dovuto lottare (o dovrà farlo) contro eventuali discriminazioni. Forse sarà accaduto anche a John Sanfilippo, un gay 70enne, californiano, proprietario di un locale Queer.

Ma era anche cattolico, molto credente e faceva parte della comunità Nostra Signora del Rosario. Per qualcuno un controsenso, per altri la semplice libertà di poter scegliere e seguire il proprio credo e la propria natura. John, purtroppo, è morto, lasciando anche da solo il suo compagno da una vita. Il problema, ulteriore, è nato in merito al suo funerale. Il parroco della diocesi ha infatti affermato che l'uomo, essendo gay, non era degno di un funerale religioso. A quel punto, associazioni Lgbt, la famiglia e anche molti concittadini dell'uomo, conosciuto, amato e stimato, sono scesi in campo, lamentandosi a gran voce e pretendendo:

"La Chiesa deve dichiarare, che non negherà a nessuno un funerale a causa del proprio orientamento sessuale"

Visto il caso mediatico che stava nascendo, c'è stata, ovviamente, una spiegazione. Era tutto un equivoco! Il funerale era stato negato semplicemente perchè non era la Chiesa che Sanfilippo frequentava solitamente. Tutto qua. Omofobia da parte della Chiesa? Ma quando mai! Tutto risolto. O quasi... Perché se il Vescovo è intervenuto in merito alla vicenda per arginare le polemiche, non deve aver ben illustrato al prete la sua nuova versione. L'uomo, successivamente, ha infatti ribadito:

"Non ho mai negato la cerimonia di sepoltura, ma ho detto alla famiglia che un gay non è buon cattolico, quindi non potevo officiare la messa"

Anche questo è un terribile 'misunderstanding'?

Foto | Advocate

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