Charles Laughton e il famigerato Criminal Law Amendment Act

Charles Laughton e la moglie

A quanto pare è un periodo di celebrazioni ed anniversari di nascite illustri. Solo pochi giorni fa infatti, esattamente il 1 luglio, ricorreva l’anniversario della nascita di uno dei più grandi e amati attori della storia del cinema e del teatro: Charles Laughton. Nonostante un fisico non proprio da idolo delle folle, il suo enorme talento lo portò a vincere, primo tra gli inglesi, un oscar per la sua interpretazione di Enrico VIII. Una carriera lunga e costellata di grandi riconoscimenti, ma segnata anche da una vita privata tutta in chiaroscuro. L’ omosessualità di Laughton in un’Inghilterra che aveva da solo pochi decenni condannato Oscar Wilde ai lavori forzati e si muoveva ancora nelle barbarie dell’infausto e famigerato Criminal Law Amendment Act, poteva costare prestigio e libertà. Lavoro e sicurezza economica sia all’uomo della strada che alla celebrità. Così, incurante del pericolo ma in perenne conflitto con se stesso, l’attore si portava sul set gli amanti, impiegandoli come massaggiatori od assistenti, spalleggiato in questo dalla moglie, la spiritosissima e vulcanica Elsa Lanchester, che tagliente come uno stiletto tappò una volta per tutti la bocca a chi le domandava delle ragioni di un tale matrimonio con una frase ormai leggendaria: Io e Charles avevamo due grandi passioni che ci univano nel profondo : i fiori e fare sesso con gli uomini. Non vi sembra forse abbastanza?

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