Omofobia a Quartu, il racconto dell'uomo gay aggredito: "Denunciate atti omofobi!"

Ecco le parole della vittima di omofobia

Pochi giorni fa vi abbiamo raccontato della coppia gay aggredita a Quartu, un quarantenne che passeggiava per le strade della città insieme al compagno di trent'anni. Oggi, vi riportiamo le parole di Sergio che ammette, esasperato, come questa non sia stata la prima volta

"Non è la prima volta che ci succedono queste cose, da quanto sto con Danilo, ovvero, da sei anni è solo l’ennesimo atto omofobo nei nostri confronti. Il mio fidanzato è soggetto a continui insulti di ogni genere, e dopo l’ennesima derisione, ho reagito, ho fatto la voce grossa con questi ragazzi, ho messo in crisi la loro “bullità”. La mia colpa è stata quella di difendere Damiano che subisce continui insulti da quando ha 12 anni. Che cosa avrebbero fatto altri nella mia situazione? Io l’ho solo difeso, e mi sono preso pugni e calci perché mi sono permesso di reagire. Mentre per loro devo stare zitto e subire"

Sergio e Damiano raccontano di essere stati più volte al centro di discriminazioni e sono stanchi di queste situazioni, chiedendo semplicemente rispetto:

"Quello che voglio dire è che io non ho paura, perdono questi ragazzi, perché non è solo loro la colpa, sono cresciuti così, nessuno li ha educati al rispetto dell’altro, è una mentalità che non riesco a capire perche ci si debba accanire verso omosessuali, grassi, neri, disabili, animali? Non lo accetterò mai. Io reagirò sempre, e probabilmente ne prenderò nuovamente, ma non posso tirarmi indietro, perché noi non facciamo niente di male. A chi subisce, dico una cosa sola: non dovete vergognarvi, non sentitevi in colpa di denunciare questi atti omofobi"

Dichiarazioni importanti e necessarie per ricordare come sia sempre più importante ribellarsi, reagire di fronte alle violenze denunciando e non nascondendosi per timore o vergogna.

Via | Castedduonline

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