Vanity Fair: Daria Bignardi lancia un appello alla sinistra a favore delle nozze gay "Svegliati!"

daria bignardi su vanity fair pro gay

E pensare che qualche anno fa ero un po' dubbioso nei confronti di Daria Bignardi. Poi, col passare del tempo, mi ha conquistato sempre più e ho iniziato anche ad amare il suo modo di fare le interviste barbariche che l'hanno resa ancora più celebre. Oltre a conduttrice e scrittrice, Daria ha anche una rubrica sul settimanale Vanity Fair, nella quale parla di argomenti a sua scelta che hanno radice negli ultimi avvenimenti della cronaca e attualità.

Nel numero in edicola della rivista, la Bignardi ha deciso di parlare dei gay. E ha lanciato un interessante e intelligente appello affinchè la situazione italiana possa cambiare. E ha preso come esempio il modello di New York che, da pochi giorni, ha reso legittime e riconosciute le unioni gay. Titolo dell'articolo "Basta nascondersi dietro quel 'Non siamo pronti'". Efficace fin da subito.

Ecco parti dell'articolo:

L'inizio è un appello verso la sinistra italiana:

"Sinistra italiana batti un colpo. Fai quello che non hai fatto fino a ora, e che ti è costata la palude dove ti sei ficcata. Svegliati, ora che è cambiato il vento. Tira fuori il coraggio, prima che sia troppo tardi, e inizia da qui, da una campagna per i diritti. Hai presente New York? Il posto più democratico e liberare e moderno del mondo? Non ho detto la Svezia o l'Olanda, ho detto New York."

Dopo aver parlato della scelta di New York che ha deciso di permette i matrimoni gay, si passa ad analizzare l'Europa:

"E in quasi tutta Europa sono previste le unioni civili tra omosessuali. Insomma: il mondo si sta pian piano (ma neanche tanto piano) dividendo tra Paesi democratici e Paesi arretratu. E tu da che parte vuoi che stia l'Italia? Te la senti di richiare per un'idea e di combattere per i diritti civili, finalmente? Se non lo fai tu, chi lo deve fare? Basta nascondersi dietro ad un vigliacco 'In Italia non siamo ancora pronti'. Anche Milano non sembrava pronta. Sembrava che la destra dovesse vincere per sempre, poi arriva uno per bene che si rimbocca le maniche, ci crede e - oplà- la destra perde. La vogliamo alzare l'asticella dei progetti, dei sogni, del rinnovamento, della democrazia e dei diritti civili o vuoi continuare ad avere paura per sempre?"

Parla del Vaticano ma anche dell'amore di Gesù:

"In Italia c'è il Vaticano? Bene. Anche in Spagna c'erano i franchisti, eppure. Suor Chiara, amica mia, lo so che ti stai facendo il segno della croce a leggere queste parole ma pensaci un momento prima di scrivermi una email di dolore. Sono sicura che anche Gesù, se capitasse da queste parti, avrebbe rispetto per l'amore"

E infine, il ragionamento più ovvio e sensato. Se Gino e Gina possono sposarsi, perchè due donne e due uomini invece no?

"Mi stanno simpatici quelli che dicono, come il povero Vittorio Sgarbi, che sono contrari al matrimonio anche per gli eterosessuali.. E' un'affermazione in parte condivisibile: ma allora facciamo o tutti o nessuno. Perchè io sì e tu no? Perchè io no e tu sì? In cosa siamo diversi? Giuro che non riesco a capirlo, ci ho provato davvero, ma proprio non mi entra in testa. Perchè se Giovanna vuole sposare Rosa non può? Chi lo decide? E perchè? Per i cattolici è un peccato? Benissimo, massimo rispetto. Omosessuali cattolici, nessuno vi costringe a sposarvi. Ma perchè una coppia omosessuale non può sposarsi civilmente come ho fatto io? E' ora che la sinistra italiana, se esiste, ricominci a parlare di diritti civili, e a fare delle scelte"

Posso dire una cosa? Me la concedete? Grazie Daria, ti amo platonicamente.

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