La pubblicità che strizza l'occhio agli attraversamenti di genere

Non è certo una novità che di tanto in tanto la pubblicità strizzi l'occhio al mondo lgbt: spot con riferimenti al mondo lesbo, gay, bisex e trans ne passano in tv. Alcuni sono meglio riusciti, altri meno.

In questi giorni hanno due spot hanno catturato la mia attenzione. Il primo è delle gomme Vivident Blast: un uomo anziano ha una confessione da fare al figlio. Lui, l'anziano, non è suo padre, ma sua madre! E, per testimoniare questo attraversamento di genere, si apre la camicetta e mostra un seno di tutto rispetto (coma avrà fatto a tenerlo nascosto tutto questo tempo visto che svetta bello sodo?). Il figlio, però, non si scandalizza, dal momento che pure lui è altro da quello che si pensa: è una marionetta! Il claim è “vi piacciono le sorprese shock?”.

Di questo spot ho apprezzato il coraggio di “dichiararsi” del padre; non mi è piaciuta, però, la banalizzazione del figlio-marionetta. Un genitore transessuale non può essere un padre/una madre come tutti gli altri?

Molto più grondante di stereotipi è lo spot di CIF in cui un misterioso cavaliere riesce a pulire dello sporco ostinato e per questa operazione ottiene il trono. E viene incoronato regina, dal momento che non è un uomo ma una donna sotto mentite spoglie.

In questo spot gli stereotipi di sprecano: gli uomini non sono capaci di fare pulizie (si vedano tutti i cavalieri che falliscono nell'impresa), solo le donne sanno far splendere la casa e sono le “regine della casa”; se anche un uomo dovesse essere bravo a fare pulizie in fin dei conti è una donna...

Voi li avete visti i due spot? Quali sono le vostre considerazioni in merito?

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