Il fondatore di un sito gay russo è certo che Putin creerà altre leggi contro i diritti gay dopo Sochi 2014

Inquietante e preoccupante pensiero delle organizzazioni Lgbt

Putin firma un decreto che vieta qualunque protesta durante i Giochi Invernali di Sochi

La situazione drammatica russa per i diritti Lgbt è ormai più che nota a tante persone. La legge contro la propaganda gay non ha fatto altro che rendere semplicemente impossibile parlare e discutere di argomenti gay in tv o davanti ad altre persone. L'omofobia è salita sempre più alle stelle con la convinzione che "quello gay" sia il nemico. E in molti hanno apertamente protestato contro la scelta di indicare Sochi come prossima città adatta ad ospitare i Giochi Invernali del 2014.

Quello che però, preoccupa maggiormente le associazioni Lgbt russe è il desiderio di Putindi dare vita a nuove leggi che possano mettere ancora di più a dura prova gli omosessuali nel Paese. E il timore è che questo venga effettuato dopo la fine delle Olimpiadi, con il termine dell'attenzione mediatica internazionale.

Ed Mishin, fondatore di Gay.Ru, ha spiegato che il suo sito ha rischiato una multa di un milione di rubli. Ma poi tutto è stato sospeso, forse per non attirare altra pubblicità negativa.

"Forse non vogliono attaccare prima dei Giochi Olimpici di Sochi. Già la comunità mondiale è preoccupata su ciò che sta accadendo in Russia, chiedendo che i Giochi Olimpici siano spostati in un altro paese. I politici non vogliono toccarci, per ora. In seguito, non saranno così sensibili"

L'uomo non ha specificato quali legge teme entrino in vigore ma è sicuro che la situazione precipiterà.

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