Angelo Scola, neovescovo di Milano, è per la netta separazione uomo/donna

Angelo Scola, neovescovo di Milano, è per la netta separazione uomo/donna

La notizia è ufficiale: Angelo Scola è il nuovo vescovo di Milano. Giova ricordare che quella di Milano è una delle più grandi e importanti al mondo: 1107 parrocchie, numero di abitanti è superiore ai 5 milioni, circa 3000 preti di cui 800 parroci. Un esercito, insomma.

Angelo Scola è un fedelissimo di papa Ratzinger e, a volerla pensare male, è curioso che la nomina (attesa da tempo) arrivi dopo l'elezione di Pisapia: quasi un voler riequilibrare la situazione. E questo è tanto più vero se si pensa alle posizioni di Angelo Scola sulla famiglia. Il neovescovo di Milano, da Patriarca di Venezia, asserendo che la famiglia è solo quella tra uomo e donna, ebbe a dire:

“Se io penso che l’Italia abbia bisogno di famiglie fondate sul matrimonio tra un uomo e una donna devo proporlo pubblicamente per concorrere al bene pubblico. La complementarietà tra persone di sesso diverso – e la connessa apertura all’altro – è una conseguenza del pensiero cristiano e, più specificamente, una conseguenza antropologica della Trinità”.

Questa della netta divisione tra uomo e donna è una delle fisse del cardinal Scola (e di tutta la chiesa cattolica, in verità), come ebbe a scrivere anche in un articolo dal titolo Maschio e femmina li creò di cui ecco una confutazione.