Parlare di omosessualità a scuola

Parlare di omosessualità a scuolaLe edizioni Erickson di Trento hanno recentemente pubblicato un libro interessantissimo: Parlare di omosessualità a scuola. Riflessioni e attività per la scuola secondaria. Autrici sono Antonella Montano (antropologa e psicoterapeuta) ed Elda Andriola (psicologa e psicoterapeuta).

Il libro è suddiviso in cinque capitoli che inquadrano storicamente l'omosessualità, suggeriscono le parole per parlarne, guardano ai genitori e alla famiglia e, infine, propongono delle attività e schede operative. Il tutto con un linguaggio molto preciso ma non per questo pedante. Trovo particolarmente emblematico l'attacco del primo capitolo (Inquadramento teorico):

Cosa vuol dire per un giovane gay o una giovane lesbica subire quotidianamente atti di violenza verbale o fisica perpetrati da eterosessuali? Com'è la loro vita? Come ci si sente a essere esclusi o vittimizzati? L'intento del nostro libro non è rispondere a queste domande, ma contribuire a far sì che domande di questo tipo in futuro non esistano più.

Il libro, come detto, si struttura in capitoli teorici e attività didattiche per gli studenti delle scuole secondarie. E, per chi, come me, non lavora nel mondo della scuola, si tratta di suggerimenti ed esempi utili, comunque, da tener presente per poter intavolare discussioni e dialoghi nei diversi contesti di vita.

In ultima analisi – scrivono le autrici – il vero obiettivo di questo libro, che ci auguriamo diventi uno strumento utile per insegnanti, genitori e alunni, è uno solo: educare alla diversità e al rispetto.

Le piste contenute in Parlare di omosessualità a scuola sono, a mio avviso, un ottimo contributo per l'educazione al rispetto e alla diversità. E contengono anche diversi suggerimenti per i gay adolescenti. Riporto stralci dal paragrafo Omosessualità e resilienza.

Non c'è da stupirsi se di fronte a tanti stereotipi gli omosessuali si convincano che, per essere accettati e avere una vita più facile, debbano diventare o comportarsi “come gli altri”, tentando di modificare il proprio orientamento sessuale [...] Esiste un'altra strada percorribile per loro? La risposta è “sì!” e prende il nome di resilienza: la parola è mutuata dalla metallurgia e indica il grado di resistenza di un metallo alle forze che vi vengono applicate. [...] Quale significato potrebbe avere la resilienza per gay e lesbiche che ogni giorno si trovano a dover fare i conti con messaggi denigratori e infamanti? [...] Sin da giovani, gay e lesbiche dovrebbero imparare a gestire emotività e stress con efficaci strategie di fronteggiamento: saper reagire a violenza, diffamazione e pregiudizio preserverebbe il senso di autostima e auto-efficacia da influenze sociali negative. [...] Come esercitare la propria capacità di resilienza? Senza dubbio, per prima cosa sarà necessario correggere idee, pensieri e credenze disfunzionali, attingendo alla possibilità, che ogni individuo ha, di modificarle in moto che non generino più in lui sofferenza [...] Genitori, insegnanti e operatori della salute possono intervenire fornendo gli strumenti per modificare pensieri e credenze disfunzionali relativi a se stessi e per affrontare le difficoltà: cambiando essi stessi, per primi, il loro punto di vita, dimostrando all'adolescente di accettarlo in modo incondizionato per quello che è.

Antonella Montano - Elda Andriola
Parlare di omosessualità a scuola. Riflessioni e attività per la scuola secondaria
Erickson, 2011
pp. 130, euro 17,50

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