Milano: corso Buenos Aires arcobaleno per il Gay Pride


Sono 10 anni che vivo a Milano e sinceramente non speravo più di vedere qualcosa del genere. Dopo le ipocrisie del sindaco Albertini, dopo la pruderie del SindacoMorattidiMilano - che tolse tutti i patrocini possibili e immaginabili e cancellò anche una mostra organizzata dal suo assessore alla Cultura - temevo che la città sarebbe rimasta sempre sorda e cieca alla realtà: una (quasi) metropoli piena di gay, ma ostile alla cultura e alla visibilità gay.

Il vento è davvero cambiato, con l'arrivo di Giuliano Pisapia e di una maggioranza laica e progressista, se in pochi giorni abbiamo avuto il patrocinio del Comune al Gay Pride (senza impegno economico, ma comunque simbolico) tra i primi atti della nuova giunta e adesso, in attesa del corteo di domani, vediamo corso Buenos Aires ricoperto di bandiere arcobaleno.

Qualcosa del genere ricordo di averla vista qualche anni fa a San Francisco, ma onestamente non osavo neppure immaginare che sarebbe stata possibile a Milano per il Christopher street day. Invece la realtà supera anche i sogni che non ci permettiamo di fare e per un po' almeno possiamo sentirci cittadini a pieno diritto.

Il sindaco è stato invitato al corteo, ma sarà fuori città e non potrà partecipare. Lo rappresenterà l'assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino. Appuntamento a domani, per chi c'è, alle 16:30 in piazza Lima. Il corteo si concluderà in piazza Castello.

Foto | Marco Mori

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