Allenatrice della nazionale nigeriana di calcio: le lesbiche sono una cosa sporca

Eucharia Uche I mondiali di calcio femminili, pronti ad iniziare questa domenica in Germania, sono al centro dell'attenzione non solo come competizione sportiva, ma come esempio concreto di quanto l'omofobia e il razzismo siano ancora bestie profondamente radicate: nella squadra nigeriana si gioca a "caccia alle lesbiche", mentre in altre squadre vengono buttati fuori i transessuali.

Nonostante giochino in queste mondiali le due portieri del team tedesco campione del mondo, Nadine Angerer e Ursula Holl, che hanno fatto coming out dichiarandosi lesbiche senza conseguenze per la propria carriera sportiva, altre squadre non sembrano disposte a tollerare tanto. Il peggior esempio viene dato proprio dall'allenatrice Eucharia Uche, legata alla squadra nigeriana, che ha voluto

allontanare le giocatrici sospette di essere lesbiche.

Le lesbiche sono infatti sbagliate, sporche e Dio deve intervenire per punirle. Due giocatrici della Guinea Equatoriale, le sorelle Simpore, sono state squalificate solo per il sospetto di essere transessuali. Per fortuna qualcuno si scandalizza e fa sentire la propria voce: Tanja Walther-Ahrens, una ex giocatrice che gode di buona fama in Germania, ha ricordato di aver fatto il proprio coming out negli anni scorsi, rendendosi conto delle difficoltà, ma godendo poi della libertà che ne consegue.

Naturalmente la Walther-Ahrens si è detta sconvolta dal comportamento dell'allenatrice nigeriana.

Via | Giornalettismo

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