Vanity Fair: Ricky Martin parla del suo essere gay, del suo ruolo di padre e di marito (chissà!)

ricky martin su vanity fairEcco le parole di Ricky Martin Vanity Fair Italia che, in edicola domani, dedica la copertina al cantante.

"La sessualità è una cosa complicata. Conosco molti gay e lesbiche che sono passati attraverso le mie stesse esperienze e che hanno avuto gli stessi dubbi. Un po’ alla volta cresci, leggi, parli con la gente, finché un giorno ti guardi nello specchio e ti fai una domanda: “Chi sei, che cosa vuoi davvero? Che cos’è per te la felicità?”. Io mi sono risposto: “Orgoglio, autostima, dignità, accettazione: è questo che voglio”. Io sono fortunato di averlo scoperto entro i trent’anni"

L'idolo delle ragazzine (e dei ragazzi, aggiungo e mi ci infilo) è fidanzato con Carlos González Abella, finanziere, a cui ha dedicato il premio Glaad per la lotta contro l'omofobia assegnatogli il marzo scorso.

I bambini vengono con lui in tour:

"Sì. Ho imparato che, quando hai figli, ogni decisione è per il loro benessere. “A che ora partiamo per la prossima tappa? A che ora facciamo il sound check?”. Le risposte possibili sono solo due: “Prima del riposino” e “Dopo il riposino”. Mia madre viene con noi: è un grande aiuto. E questo è solo l’inizio"

Ricky spiega di volere altri figli oltre ai due gemelli Matteo e Valentino:

"Mi verrebbe da dire cinque, ma devo essere responsabile e aspettare di capire che cosa sia meglio per tutti. Magari tre è il numero perfetto, e forse la prossima volta si tratterà di un’adozione"

Lui e Carlos sono due padri? No.

"Ma sono da tre anni in una relazione molto stabile, molto bella. Lui ama i miei bambini e loro amano lui. Io però sono il papà e lui è semplicemente Carlos. A casa nostra non ci sono due padri, ma questo non vuol dire che non siamo una famiglia. Proprio questo voglio insegnare ai miei figli: che ognuno è diverso, e che bisogna accettare se stessi e gli altri nella rispettiva unicità"

Infine, per ora, il cantante non ha intenzione di sposarsi:

"Non per me, ma dammi la possibilità di farlo. Si tratta di diritti umani, di parità, nient’altro. I miei genitori sono divorziati, ma non tutti i figli di famiglie separate hanno il rifiuto del matrimonio. La mia relazione è cominciata solo tre anni fa: è troppo presto. Mettiamola così: se un giorno avessi il diritto di sposarmi, forse cambierei idea"

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