Onu: uguaglianza di diritti tra etero e omosessuali e trans. Arcigay 'sfida' il Parlamento italiano

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Il Consiglio dei diritti umani dell'Onu ha approvato la prima risoluzione che definisce la totale parità dei diritti per eterosessuali, omosessuali e transessuali. Ma esattamente cosa dimostra questa storica precisazione? Ce lo spiega Stefano Bucaioni, responsabile esteri Arcigay:

"Questa storica risoluzione presentata dal Sud Africa afferma l'universalità dei diritti umani e evidenzia con preoccupazione gli atti di violenza e di discriminazione basate sull'orientamento sessuale e identità di genere. La risoluzione chiede all'Alto Commissario per i Diritti Umani di preparare uno studio sulla violenza e la discriminazione omofobia e transfobica, e chiede una tavola rotonda che si terrà presso il Consiglio dei diritti umani per discutere i risultati dello studio in modo costruttivo e trasparente"

Ora è il momento del governo italiano che deve capire e decidere da che parte stare. Se tra coloro che hanno appoggiato questa teoria o coloro che hanno votato contro. Ricordiamoci che stiamo parlando di parità dei diritti, nessun 'vantaggio' tanto temuto o fantomatica discriminazione per gli eterosessuali.

Ecco la sfida di Paolo Patanè, presidente Arcigay:

"La risoluzione, votata con 23 voti favorevoli e 19 contrari segna un progresso significativo nella lotta per i diritti lgbt e pone il Parlamento italiano di fronte ad un bivio. E’ necessario scegliere se stare dalla parte degli stati totalitari, che hanno fortemente avversato la risoluzione, o allinearsi alle grande democrazie. Auspichiamo per la seconda ipotesi e il trionfo di Europride ci conferma che tutto il Paese, a differenza della classe politica, è dalla parte delle democrazie più evolute e si interroga sulle scelte in tema di diritti lgbt che i partiti vorranno fare anche in prospettiva di alleanze future. Chiediamo a Parlamento e Governo una accelerazione netta nella piena parificazione dei diritti dei cittadini italiani con il matrimonio gay, la lotta alle discriminazioni sul lavoro e l’estensione della Legge Mancino ai reati di omofobia. L’appello a più coraggio è esteso a chi verrà dopo questa maggioranza. Chiunque governerà questo Paese comprenda che l’adesione ai principi espressi dalla risoluzione ONU non può che giovare al Paese e alla piena realizzazione della democrazia. Auspichiamo che il Governo prenda immediatamente atto della risoluzione ONU e ritiri le pregiudiziali che vorrebbero affossare la Legge contro l’omofobia"

Interessi, timori, ipocrisie, falsa moralità: riusciranno ad essere messe da parte per una volta oppure avranno ancora la meglio sull'opinione nei confronti dei diritti Lgbt? Saremo sempre considerati dal nostro Paese cittadini di serie B (ad esclusione di doveri e tasse)?

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