L'isolamento di George Tooker

I suoi quadri sull'isolamento dell'individuo sono oggi ospitati da musei importanti come il Metropolitan museum of art di New York.

George Tooker

Le sue figure chiuse in un isolamento che niente può spezzare o sbloccare gli hanno portato la fama. I suoi quadri sono oggi infatti appesi in musei importanti come il Metropolitan Museum of Art od il Smithsonian American Art Museum a Washington D.C. ed il suo nome viene di diritto annoverato sia tra i grandi artisti del Realismo magico che di quello sociale, due movimenti cruciali nella storia dell'arte d'oltreoceano.

Una passione per le arti figurative che per accontentare i genitori, l'artista aveva inutilmente cercato di accantonare, iscrivendosi alla facoltà di Inglese presso l'università di Harvard. Una scelta che tuttavià non gli impedì di continuare a dipingere. Anzi nel 1943, dopo avere ultimato l'università, George Tooker (1920-2011) riuscì a frequentare anche la sospirata  Art Students League di New York. Una mossa vincente che lo mise in contatto con artisti importanti e gli fece conoscere il grande amore della sua vita, il pittore ed attivista per i diritti delle minoranze, William R. Christopher.

Un rapporto forte che nella seconda metà degli anni cinquanta portò i due artisti a trasferirsi nel rurale Vermont per dedicarsi anima e corpo alla pittura. Una scelta a cui Tooker rimase fedele anche dopo la dolorosa comparsa del compagno avvenuta nel 1973.

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