Arcivescovo di New York paragona il matrimonio gay ai regimi comunisti

Timothy Dolan L'arcivescovo Timothy Dolan ha commentato presso il proprio sito il disegno di legge sull'uguaglianza nel matrimonio, comparandolo ad una sorta di controllo sociale più simile a quanto accade nei regimi comunisti come la Cina e la Corea del Nord.

Dolan ha scritto il suo pezzo dopo che tre democratici indecisi e un repubblicano che hanno votato contro il disegno di legge nel 2009 hanno ora annunciato di aver cambiato idea e di voler votare a favore. Nel pomeriggio di Martedì, il Governatore Andrew Cuomo ha sottoposto il disegno di legge con esenzione per le istituzioni religiose e un secondo senatore Repubblicano ha espresso il proprio supporto. L'arcivescovo scrive:

L'ultima volta che ho consultato l'atlante era chiaro che stessimo vivendo a New York, negli Stati Uniti d'America, non in Cina o in Corea del Nord. In questi paesi, i governi pretendono ogni giorno di ridefinire i diritti, i rapporti, i valori e le leggi della natura. Lì i comunicati del governo possono decidere la dimensione delle famiglie, chi vive e chi muore e cosa veramente significa famiglia o matrimonio.

La proposta di legge ha bisogno ancora di un voto, che dovrebbe arrivare da un repubblicano, per passare dal senato. Come era lecito aspettarsi, durante la New York State Catholic Conference, la rappresentanza della Chiesa Cattolica nello Stato ha dichiarato di non voler supportare l'uguaglianza nel matrimonio e ciò potrebbe influenzare anche il supporto politico. Perchè la Chiesa Cattolica non permette a tutti di avere la possibilità della scelta? Domanda retorica.

Via | Advocate

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