Gay, natura e famiglia: il pensiero di Adriana Zarri

Gay, natura e famiglia: il pensiero di Adriana Zarri

Più passa il tempo e più si evidenziano le differenze che ci sono tra la cosiddetta chiesa gerarchica e quella dei fedeli (stiamo parlando della chiesa cattolica). Esempi come John McNeill, sacerdote cattolico pro gay, o don Franco Barbero (che in occasione dell'Europride ha invitato la chiesa cattolica a gioire per l'evento) sono sempre meno una rarità. La chiesa gerarchica ostacola queste posizioni, ma il tempo darà la sua risposta.

Tra i vari personaggi che ultimamente si vanno riscoprendo c'è Adriana Zarri, deceduta lo scorso anno a 91 anni. La Zarri è stata una teologa dalle profonde riflessioni, una donna impegnata su vari fronti, eremita e, soprattutto, una cattolica che ragionava con la propria testa. Abbiamo già riportato alcune sue affermazioni sui gay. La pubblicazione di un libro – Tutto è grazia – ci permette di approfondire un po' il discorso.

Innanzitutto, la Zarri considera l'omosessualità come qualcosa del tutto naturale, un dato di fatto di cui non bisogna scandalizzarsi.

Dice la teologa:

Non è una cosa contro natura come si diceva una volta. C'è chi prova attrazione per il sesso diverso e chi prova attrazione per il sesso cui appartiene, ed è il suo modo di essere sessuato e di riportarsi all'altro.

Riguardo alla sacralità della famiglia tradizionale, Adriana Zarri ha le idee molto chiare e non condivide affatto tutto questo afflato mistico (e fasullo) che circonda l'idea di famiglia:

Io sono molto contraria al familismo cattolico, perché nostro Signore era poco familista. Quando gli hanno detto: “Qui ci sono tuo padre e tua madre e i tuoi fratelli”, lui ha risposto: “Ma chi sono mia madre e i miei fratelli? Sono coloro che seguono la volontà del Padre”. Quindi ha ridimensionato drasticamente la famiglia.

Infine, se un omosessuale volesse vivere liberamente la propria vita di fede, può farlo senza troppi crucci:

Vivi la tua sessualità serenamente. Non bisogna affidare la propria fede a un prete o alla regolarità biologica.

Piccoli passi, è vero. Ma le grandi distanze si coprono un passo dietro l'altro.

Foto | Flickr

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