Mussolini: d'accordo con la causa dei gay, ma contro l'adozione

In occasione dell'Europride alcuni dei nostri politici si sono pronunciati sulla questione omosessualità. Tra questi la presidente della Commissione per l’Infanzia alla Camera, Alessandra Mussolini, ha detto la sua: si dice d'accordo su tutte le questioni sollevate dalla comunità gay, in particolare

È sacrosanto manifestare per consentire a tanti ragazzi che soffrono perché la loro scelta sessuale non viene riconosciuta in famiglia, di camminare a testa alta

e aggiunge quanto sia sbagliato sentirsi diversi dagli eterosessuali, mentre è necessario avere il coraggio di difendere le proprie scelte. Per quanto riguarda la manifestazione Europride, però, la Mussolini chiede di evitare "carnevalate" poco appropriate al messaggio che la comunità gay vuole trasmettere, dichiarando anche di non essere d'accordo con l'adozione di bambini da parte delle coppie di omosessuali.

Non condivido la richiesta delle coppie omosessuali di poter adottare dei bambini. Non credo sia giusto perché i figli hanno bisogno di tutti e due i genitori, del padre e della madre. Pretendere di svolgere tutti e due i ruoli è un atto di egoismo

Questa posizione della Mussolini è stata ribadita più volte in passato e viene portata avanti con convinzione. Sorgono spontanee alcune riflessioni: perché il voler svolgere il ruolo di genitore deve essere un atto di egoismo da parte di un omosessuale? Quale tipo di attenzioni sottrarrebbe al bambino rispetto ad un genitore eterosessuale?

Il peggio naturalmente arriva dalle riflessioni di Rocco Buttiglione sull'Europride, definendola una manifestazione scomposta che non aiuta chi condanna la discriminazione e che si basa su puro esibizionismo contro la morale tradizionale. Buttiglione, in particolare, condanna gli attacchi alla Chiesa Cattolica e continua a distinguere la coppia gay da quella eterosessuale tradizionale, considerandole due istituzioni differenti.

Via | Giornalettismo

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