Dietro i candelabri: arriva in Italia il film su Liberace

Il film su Liberace arriva in Italia e sarà al cinema a partire dal 5 dicembre prossimo.

Dal prossimo 5 dicembre sarà nelle sale italiane il film Dietro i candelabri di Steven Soderbergh, film che narra la vita di Wladziu Valentino Liberace, l’uomo che sapeva far suonare seimila note di pianoforte in soli due minuti, il musicista più pagato degli anni Sessanta. In Dietro i candelabri troviamo Michael Douglas (nel ruolo di Liberace) e Matt Damon (nei panni di Scott Thorson) che interpretano in maniera sublime i due personaggi gay, protagonisti di una relazione amorosa, sofferta e passionale.

Ricordiamo che il film Liberace ha ricevuto undici Emmy Awards tra cui Miglior Film, Miglior Regia e Miglior Attore (Michael Douglas).


La sinossi del fim


Dietro i candelabri: foto e locandina

Prima di Elvis, di Elton John, di Madonna, Bowie e Lady Gaga, c’è stato Liberace: pianista virtuoso, intrattenitore stravagante e figura appariscente sia sul palcoscenico che in televisione. Primo vero performer famoso in tutto il mondo, con il suo stile ha affascinato un pubblico sterminato per tutti i quanrant’anni di carriera.

Wladziu Valentino Liberace (il nome all’anagrafe del musicista nato in America da padre italiano e madre polacca) ha rappresentato in scena come nella vita privata tutto l’eccesso, il glamour e il kitsch che solo un entertainer totale come lui poteva permettersi negli anni Cinquanta e Sessanta.

Nell’estate del 1977 Liberace conosce il giovane e affascinante Scott Thorson e, nonostante la differenza di età e l’appartenenza a mondi decisamente lontani, i due saranno amanti per cinque anni. Dietro i candelabri è la storia di questa stupefacente relazione amorosa – dal primo incontro in un teatro di Las Vegas all’amara separazione finale.


Chi era veramente Liberace


Dietro i candelabri: foto e locandina

Più volte abbiamo parlato di Liberace su Queerblog. Rispolveriamo la sua biografia, in occasione dell’uscita del film.

Figlio di musicista, Liberace, nasce il 16 maggio 1919 da madre polacca e padre italiano. Studia ottenendo i migliori voti al conservatorio musicale del Wisconsin. Poi, lentamente, arriva il successo. Lee – come lo chiamavano gli amici – ha talento e il pianoforte diventa un magma nelle sue mani, capace di modellarlo a sua immagine e volontà.

Si dichiara un uomo profondamente religioso, tanto da essere ricevuto in udienza da papa Pacelli, Pio XII, e si fa costruire una chiesa nella sua abitazione di Palm Spring.

Nel 1957 il Daily Mirror insinua una sua probabile omosessualità: l’epoca non è quella giusta e l’artista cita in tribunale il giornale, vincendo la causa. Ma serve a poco, perché da allora a Liberace vengono attribuite love story con Rock Hudson, con nomi altisonanti del mondo dello spettacolo, giovani promesse, ragazzi che usano il nome di Liberace per farsi gratuita pubblicità.

Liberace e il suo compagno Cary James, si scoprono entrambi sieropositivi nel 1985. A chi gli chiede sulla sua storia, continua a negare di essere omosessuale e che Cary è solamente un amico affettuoso. Disse ai giornali, con tono sprezzante:

Non voglio essere ricordato come una vecchia checca che morì di Aids.

Nonostante tutto questo, divenne l’idolo dei gay americani.

Quando sua sorella Angelina viene a sapere della malattia, lo fa ricoverare in uno dei più attrezzati ospedali di Rancho Mirage. Nessuno sa che l’artista ha le ore contate. Alle 02.05 del 4 febbraio 1987, il cuore di Wladziu Valentino Liberace cessa di battere. Viene sepolto, con gli onori quasi presidenziali al Forest Lawn Cemetery di Hollywood Hills.

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