Europride 2011: Eugenia Roccella e Savino Pezzotta contro la presenza dei bambini. Giuseppina La Delfa gliele canta

Europride 2011: Eugenia Roccella e Savino Pezzotta contro la presenza dei bambini. Giuseppina La Delfa gliele canta

Quando non si sa più cosa dire per contrastare qualcosa, si mettono di mezzo i minori. Poteva mancare una polemica sulla presenza dei bambini all'Europride? Certo che no! Savino Pezzotta, deputato dell'Udc, se la prende con il trenino delle Famiglie Arcobaleno e dice:

Ognuno è responsabile per i propri figli e per fortuna viviamo in un Paese libero ma io credo che i bambini meritino rispetto e che non vadano portati alle manifestazioni. Mi dava fastidio anche quando li portavano alle manifestazioni sindacali o a quelle politiche, ancora di più penso che non sia gusto portarli ad una manifestazioni come questa. Io rispetto gli omosessuali e credo che abbiano diritto di manifestare ma i bambini li lascerei a casa.

Ovviamente il fatto che al Family Day – organizzato proprio da Pezzotta! – ci fossero dei bambini dev'essere sfuggito di mente al Parlamentare.

Glielo rammenta Giuseppina La Delfa, presidente delle Famiglie arcobaleno:

Ma al Family day organizzato proprio da Pezzotta i bambini c'erano, stavano sulle spalle dei genitori a gridare slogan contro le famiglie non "ufficiali". Non c'è niente di scabroso o di brutto all'Europride. Sono cinque anni che abbiamo il trenino e l'unica mia preoccupazione è stata di inserirlo tra due camion non rumorosi, lontano dai carri con la musica a diecimila watt, quella sì che dà fastidio ai bambini.

Della stessa idea di Pezzotta Eugenia Roccella, sottosegretaria alla Salute:

Io sono per la libertà di educazione, anzi ne sono una fautrice. Però penso che portare in piazza i bambini non sia una cosa buona. Buttarli sui palchi è una forzatura, non dico una strumentalizzazione, ma una forzatura. Loro non capiscono, non sono consapevoli, come un adulto è e dev'essere, del luogo in cui si trovano, del perché stanno facendo o dicendo certe cose. No i bambini vanno rispettati!

Sempre il solito discorso: io ti rispetto, sia chiaro, ma tu sei sbagliato! Giuseppina La Delfa non si lascia intimidire:

Lo spirito del gay pride è quello di una giornata di festa. E questo i nostri figli lo sanno. Non saranno due drag queen a sconvolgere i nostri ragazzi, a Carnevale non ci travestiamo? Piuttosto pensiamo ai bambini, a quelli di tutti, costretti ad assistere continuamente in televisione a programmi in cui le donne sono mezze nude o, al mare, signore senza reggiseno e con i culi di fuori. Questi spettacoli sono ben più brutti per i bambini. Forse i timori riguardano gli slogan contro il Vaticano? Beh, per fortuna viviamo in un Paese in cui è ancora lecito non essere cattolici, lo abbiamo spiegato ai nostri figli.

Foto | Famiglie Arcobaleno

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