I gay? Vengono aggrediti ma non denunciano le violenze

omofobia: pochi i gay che denunciano Matteo Winkler è un docente di Diritto internazionale all'Università Bocconi e ha reso pubblico un dato per nulla confortante in merito alle aggressione subite dai gay e dalle denunce fatte. Solo tre su dieci si rivolgono alle forze dell'ordine dopo essere stati vittime di violenza.

In Italia non si sono mai preoccupati di porre lo stesso quesito, anche perchè già immagino i dati allucinanti che ne verrebbero fuori. Alla mente rispetto al timore di denunciare un caso o di essere in dubbio se farlo, potrebbe tornare alla mente il caso di Fabrizio Sorbara:

"Non abbiamo fatto subito la denuncia perché non ci è venuta proprio in mente questa opzione. Presi dalla paura, avremmo avuto pochissimi dettagli da fornire all'aggressore"

Ovviamente poi la notizia è stata resa pubblica e non è rimasta "nell'ombra" del mutismo. Winkler stesso giustifica così la scelta di non denunciare:

"Le persone non denunciano perché hanno paura di dichiararsi alla polizia. Per molti di loro, la violenza subita è qualcosa di normale o che la gente consente. La denuncia è un'opportunità politica, non un obbligo giuridico. Dal punto di vista del diritto oggi in Italia le aggressioni contro i gay sono considerate violenze non qualificate. L'eventuale aggravante per motivi futili, prevista dal codice penale, non è applicata da tutti i giudici"

A voi è mai successo di essere vittime di omofobia? Avete denunciato? Oppure avete preferito non dire nulla per paura di rivelarvi o di creare un caso e di ottenere un'attenzione che non volevate?

Via | GQItalia

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