Lady Gaga all'Europride. Ecco i dettagli (e scandali sugli sponsor)

lady gaga canta born this way all'europride


La notizia
di Lady Gaga all'Europride di Roma è confermata. L'arrivo è previsto alle 21 sul palco e mezz'ora dopo dovrebbe già andarsene, con un aereo privato. Ma nonostante la sua breve permanenza nella Capitale, l'entusiasmo è comunque alle stelle:

"Il fatto che abbia accettato di venire a Roma, anche solo per mezz'ora, indica quanto sia importante, per lei, prendere parte a questa manifestazione"

E' certo che canterà al pianoforte Born this way e che terrà un discorso a favore dei diritti Lgbt. Le misure di sicurezza sono elevatissime: guardie del corpo e agenti di sicurezza in borghese che cercheranno di intervenire in caso di contestazioni (citofonare Militia Christi e soci). Pare che possa esserci anche Nichi Vendola al corteo (eh, grazie...aggiungo) e che Lady Gaga possa essere ricevuta dal sindaco Alemanno. Tutti pazzi per Lady Gaga? No, perché qualcuno è spaventato dall'associazione dell'artista all'Europride. La parola gay ancora frena gli entusiasmi. A chi mi riferisco?

Agli sponsor che, nonostante la presenza di Lady Gaga (quella vera, non un'imitazione...) continuano ad essere poco interessati all'evento:

"Mancano pochissime ore e le aziende si dimostrano poco coraggiose. Speriamo che, spinto dalla presenza di un nome di così grande richiamo, qualcuno si faccia avanti"

Ecco il commento di Paolo Patanè, speranzoso che qualcuno faccia un passo avanti. Ma ecco i dettagli del corteo di sabato 11 giugno: partirà dalle 16 da Piazza dei Cinquecento – con ritrovo dalle ore 15 – per poi sfilare per le vie e raggiungere Circo Massimo. In questura si parla di 500.000 presenze per la data ma con la presenza di Lady Gaga c'è chi giura che saranno almeno due milioni. Il quadruplo. La cantante ha chiesto alla Universal (la sua casa discografica) una relazione dettagliata sulla situazione dei gay e trans in Italia. Sempre Patanè spiega:

"Al primo punto abbiamo evidenziato la totale assenza di qualsiasi forma di tutela per le coppie di fatto. Abbiamo inoltre messo in luce che, in Italia, i gay non possono sposarsi. Inoltre, al terzo punto, si è sottolineato che manca una legge contro l'omofobia, e una tutela specifica di omosessuali e transessuali dalle discriminazioni. Infine, all'ultimo punto, abbiamo spiegato a Lady Gaga che il governo italiano ha mal recepito la direttiva europea per la parità di trattamento sui luoghi di lavoro”

Poche le richieste (finora sussurrate) dalla star: oltre al budget zero (o minimo), solo miele in camerino e una bombola d'ossigeno nel backstage.

Via | Repubblica

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