Dalla Croazia il Papa condanna le coppie di fatto

Riparte la crociata del Papa contro le coppie di fatto. In due giorni Benedetto XVI ha ribadito due volte la posizione su famiglie, convivenze e coppie di fatto e si è rivolto sia ai fedeli sia al Presidente della Repubblica Napolitano, per chiedere che lo stato avalli le posizioni della chiesa cattolica.

Prima di partire per la visita pastorale nella cattolicissima Croazia, il pontefice tedesco ha reiterato le proprie richieste al Capo dello stato, nel consueto telegramma, con una richiesta ben precisa: l'Italia

“continui a riconoscere l'istituto familiare cellula fondamentale della società, sostenendolo con adeguati interventi”.

Dalla Croazia, poi, il Papa ha ripreso lo stesso tema, opponendosi alla modernità e al cambiamento dei costumi che vedono il matrimonio perdere terreno a favore della convivenza. Durante la messa solenne celebrata a Zagabria, Benedetto XVI ha detto un no molto chiaro alle unioni alternative a quella fondata sul matrimonio; non parliamo poi delle coppie dello stesso sesso! Quelle non vengono nemmeno menzionate: non bisogna "cedere a quella mentalità secolarizzata che propone la convivenza come preparatoria o addirittura sostitutiva del matrimonio", anzi va difeso "il valore unico e insostituibile della famiglia fondata sul matrimonio".

Le idee del Papa vanno bene per lui e per i suoi fedeli; egli è libero di difenderle e propugnarle. A condizione però che non provi a imporle agli altri facendo pressione sulle istituzioni e sul potere politico. Altrimenti la laicità è solo a senso unico.

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