Chiesa ed omosessualità: la poesia d'amore di san Paolino di Nola

Vescovo e santo in anni tumultuosi, Paolino di Nola scrisse bellissime poesie d'amore che di recente sono state inserite nell'illustre raccolta "The Penguin Book of Homosexual Verse"

San Paolino da Nola

Santo di famiglia illustre, Paolino di Nola non fu solo uomo di Chiesa, destinato alla santificazione, ma anche squisito poeta. Un tratto della sua personalità su cui spesso qui da noi si sorvola, indugiando preferibilmente sulla sua prigionia in Africa ed il suo trionfale ritorno in Italia con una flotta carica di grano, ma i suoi versi omoerotici, incuranti dei molti censori incontrati lungo la via, hanno trovato modo di farsi sentire anche a distanza di così tanti secoli, grazie alla raccolta che Penguin dedica proprio alla poesia omosessuale.

Versi che non lasciano dubbi sull'intensità del sentimento che il futuro santo nutriva per Ausonio. Parole che fanno da raffinato specchio ad una sensibilità marcatamente gay, suoni e colorature che riproducono innegabili moti d'amore.

Così se ogni anno, la prima domenica dopo il 22 giugno, si celebra a Nola questo suo leggendario ritorno dall'Africa (insieme a tutti i suoi concittadini finalmente liberi dalla cattività) con la suggestiva festa dei Gigli, noi più modestamente vogliamo solo aprire una nota a margine e ricordarlo come raffinatissimo poeta d'amore.

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