La diversità è un elemento naturale: il coraggioso progetto di un giovane di Formia

Francesco D’Angelis è un giovanissimo studente di Formia, in provincia di Latina, che, preoccupato del clima omofobo e xenofobo che si vive in Italia, si è rimboccato le maniche e ha deciso di lanciare un progetto di conoscenza per i ragazzi delle prime medie della zona.

La diversità è un elemento naturale: il coraggioso progetto di un giovane di Formia

Formia è una cittadina in provincia di Latina, quasi al confine tra Lazio e Campania. Una città di provincia che ha le sue bellezze (si pensi, per esempio, al quartiere di Castellone con la bella chiesa di Sant’Erasmo o alle frazioni con incantevoli spiagge) e la sua dimensione culturale. Però, come molte piccole città, è poco abituata alla diversità e ogni tanto uno scossone in quest’ottica non può che fare del bene. A dare lo scossone è Francesco D’Angelis che da poco ha compiuto diciannove anni. Francesco attualmente studia giurisprudenza a Roma Tre dopo aver frequentato il Liceo Classico Vitruvio Pollione a Formia (sì, proprio quel Vitruvio che la tradizione vuole sia nativo di Formia e che con i suoi studi sulle proporzioni del corpo umano ha poi influenzato Leonardo da Vinci a disegnare il celebre uomo vitruviano).

Francesco ha lanciato il progetto La diversità è un elemento naturale rivolto a ragazzi e ragazze che frequentano la prima medie nelle varie scuole della città. A noi di Queerblog, Francesco ha detto:

“La diversità è un elemento naturale” è un progetto che nasce dalla mia sensibilità nei confronti di quattro tematiche: l'omo-transfobia, il femminicidio, le barriere architettoniche e la xenofobia. L’idea mi è venuta da un cartello visto casualmente in un luogo in cui vado spesso quando sono a Roma.

Grazie all’aiuto di una psicologa, di una dottoressa in terapia della neuro e psicomotricità dell'età infantile e di un poeta, il progetto vuole coinvolgere i ragazzi delle scuole medie inferiori che saranno invitati a produrre degli elaborati che poi verranno esposti in centro città, “che per l'occasione diventerà un piccolo mondo fatato, il mondo dei diversi”, sottolinea Francesco.

L’idea di Francesco D’Angelis è stata subito accolta dall’assessorato alle politiche sociali del comune di Formia che ha mostrato grande disponibilità e si è messo in moto con solerzia. Le scuole, invece, sono molto più lente e tardano a dare una risposta.

Chiediamo poi a Francesco come sia vista l’omosessualità in una città del Lazio sud e lui ci confessa che, purtroppo, omofobia e xenofobia vanno spesso a braccetto in quelle zone:

L'omosessualità qui non è vista benissimo io per primo, da bambino, ho vissuto la discriminazione a scuola. Ci sono molti ragazzi omosessuali che si nascondono in città. Formia conta circa quarantamila abitanti e molti sono anziani che hanno scarsa conoscenza della realtà omosessuale. Il problema grande sono i giovani, soprattutto i maschi, che discriminano perché così vuole la società.

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