(Quasi) tutti contro l'Europride 2011! Ma Nichi Vendola e Luigi de Magistris replicano

roma europride: ancora critiche contro i gay dalla destra

Carlo Giovanardi, ormai in prima fila quando c'è da sparare contro i gay, è tornato all'attacco (difendendo anche il Papa, che fa tanto politically correct):

"Non ha senso l'Europride, perché già in passato eventi come questo hanno offeso il Papa e i sentimenti di milioni di cattolici. Io non sono la bandiera anti-gay, ma il ddl sull'omofobia era un testo che non stava né in cielo né in terra. In contrasto con la nostra Costituzione e con i fondamenti del nostro diritto penale. Volevano introdurre un'aggravante solo per i delitti commessi contro gli omosessuali. Sono loro che vogliono essere considerati diversi, se uno picchia un handicappato o un padre islamico ammazza la figlia in minigonna non deve essere punito? Ti sembra possibile che l'aggravante sia solo per i gay? E poi io avrò il diritto di dire che sono per i matrimoni tra uomini e donne. Del resto io ho giurato sulla Costituzione e la rispetto, mentre loro non la applicano. I programmi di De Magistris e Pisapia, sono anticostituzionali. Non rispettano l'articolo 3 e soprattutto il 29. È la famiglia la società naturale che deve essere tutelata e a cui vanno destinate le risorse. Se vogliono cambiare le cose, che cambino la Costituzione"

Non è il solo, ovviamente, ad essere critico verso questa manifestazione.

Afferma Mauro Borghezio, europarlamentare della Lega Nord:

"Penso che fare EuroPride a Roma sia inopportuno. Roma non ha bisogno di queste sarabande, ma di cose più significative. E poi 12 giorni di manifestazioni sono troppi. È chiaro che il tono è provocatorio. Si sarebbe potuto evitare, perché non penso proprio che così ci sia un vantaggio per i diritti civili. Una cosa però devo dirla su Milano. Non sono d'accordo con Libero e con chi dice che Pisapia porterà i gay. Pisapia merita tanti attacchi, ma non questo. Perché poi così alla fine, invece di attaccarlo, lo si avvantaggia e basta"

Dura la replica di De Magistris:

"Sono favorevole all'Europride e mi batterò sia per le unioni civili sia per le adozioni per le coppie gay. Non credo nelle discriminazioni di sesso e lo dico da cattolico, credente e sposato in Chiesa. Nel mio programma ho inserito il registro delle unioni civili, una giornata nazionale contro l'omofobia, progetti di prevenzione del disagio delle adolescenti lesbiche e degli adolescenti gay nella scuola, ma anche l'impegno a far sì che non ci siano discriminazioni nel mondo del lavoro. Ed è inutile che qualcuno del Pdl dica "De Magistris è per i femminielli" [Carlo Giovanardi, ndr]. Ormai comunicano solo in modo disperato, offendendo, mancando di rispetto soprattutto ai cittadini. Non è solo un boomerang politico, è disprezzo nei confronti dell'intera cittadinanza napoletana che vuole parità di diritti. E pensare che proprio loro sono il Popolo della libertà: libertà di fare solo quello che pare a loro"

Amo l'ultima frase con il gioco di parole della famigerata libertà che ancora cerco di capire (secondo il loro punto di vista). E anche Nichi Vendola insorge di fronte a questi attacchi:

"Come tutti gli anni della mia vita sarò al Gay pride, un appuntamento che ha a che fare con la libertà di tutti e di tutte, un appuntamento che guarda alle zone d'ombra che ci sono in tanta parte del mondo, alla violazione dei diritti delle persone, ai pregiudizi che ancora cingono di filo spinato la vita di milioni di essere umani. Zone d'ombra che caratterizzano il centrodestra nostrano: sono islamofobici a parole, ma poi maledettamente talebani sul piano dei diritti civili. Le tribolazioni, ad esempio, della legge contro l'omofobia sono il triste segno di come l'Italia sia trattenuta in una dimensione in cui non e' possibile neppure bandire quella violenza omofoba che talvolta appare legittimata persino da comportamenti e da parole diseducative che incredibilmente circolano negli ambienti istituzionali. Occorre sconfiggere quest'idea della politica come trionfo della caverna e della clava"

Islamofobici a parole, ma poi maledettamente talebani sul piano dei diritti civili. Come dargli torto? Un ritratto a 360 gradi...

Via | Espresso

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