La chiesa anglicana e la questione gay

Leggiamo su Adista, rivista del mondo cattolico e delle realtà religiose, un resoconto sull'incontro dei primati delle 38 province anglicane tenutosi in Tanzania, dal 15 al 19 febbraio. Nell'ambito di questo incontro è stata richiamata all'ordine la Chiesa Episcopale (The Episcopal Church, Tec), il ramo statunitense dell'anglicanesimo,

‘colpevole' di aver ordinato vescovo un omosessuale impegnato in una relazione (Gene Robinson, del New Hampshire) e di aver autorizzato delle cerimonie di benedizione per le coppie gay. Come si legge nel comunicato diffuso alla fine dell'incontro, la Tec, se non vuole che la sua comunione con le altre Chiese anglicane sia "danneggiata" e "a rischio", ha tempo fino al 30 settembre di quest'anno per approvare un divieto formale all'ordinazione episcopale degli omosessuali e dei matrimoni gay.

La questione al momento è congelata (che novità) e si terrà a breve un nuovo incontro per cercare di pacificare un clima di spaccature, tentativi di commissariamento e scongiurare la possibilità di uno scisma.

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