Chelsea Manning vuole denunciare l’esercito USA

Chelsea Manning annuncia battaglia contro l’esercito USA che non le permette assistenza nel suo percorso di transizione.

Chelsea Manning vuole denunciare l’esercito USA

Chelsea Manning, la militare condannata a trentacinque anni di carcere per aver passato documenti riservati dell’esercito a WikiLeaks, ha deciso di passare all’attacco e denunciare l’esercito degli Stati Uniti d’America perché le sta vietando le terapie per il cambiamento di sesso.

Come ricorderete lo scorso mese di agosto Manning ha annunciato pubblicamente di essere donna e di voler vivere in accordo alla sua identità di genere e, pertanto, non il suo nome non era più Bradley ma Chelsea. Affermò in un dichiarazione:

Dato che sono in uno snodo molto importante della mia vita, voglio che ognuno di voi sappia chi sono realmente. Mi chiamo Chelsea Manning. Sono una donna. Considerato il modo in cui mi sento e in cui mi sono sentita sin dall’infanzia, voglio iniziare la terapia ormonale al più presto possibile.

A quanto sembra, però, l’esercito non ha mai appoggiato questa situazione e non sarebbe nemmeno l’unico caso: le persone transessuali nel corpo militare nordamericano non hanno alcun sostegno da parte dell’esercito.

Speriamo che Chelsea ottenga una risposta e che riesca a mettere in moto un protocollo per sostenere le persone transessuali nell’esercito USA.

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