William Longchamps, vescovo di Ely e reggente d'Inghilterra per Riccardo Cuor di Leone

Di lui, reggente di tutta l'Inghilterra durante l'assenza del leggendario Riccardo Cuor di leone, i lord del regno dicevano che gli avrebbero affidato volentieri le loro figlie, ma mai i loro figli maschi.

Vescovo di Ely

I suoi nemici, primo fra tutti il tagliente Giraldus Cambrensis, dissero che l'omosessualità di William Longchamps, vescovo di Ely, era così prorompente e sfacciata da portare buona parte della corte reale a ridicolizzare i pochi eterosessuali rimasti a palazzo. Una probabile esagerazione, nata dall'astio e dalla voglia di rivalsa dei soliti invidiosi, tuttavia non vi è ombra di dubbio che l'omosessualità alla corte di Riccardo I d'Inghilterra fosse un tratto comunissimo.

Va anche detto che l'ascesa di questo vescovo di origini piuttosto oscure aveva suscitato fin dal suo primo apparire sul palcoscenico politico invidia e risentimento, così, quasi inevitabilmente, quando Riccardo Cuor di Leone partì per le crociate, la reggenza di William Longchamps venne messa prontamente in discussione dai potenti del regno. In men che non si dica, Giovanni senza terra, fratello di Riccardo I ed i baroni si sollevarono contro il vescovo, costringendolo a dare le dimissioni.

Solo con il ritorno del re dalla prigionia (il vescovo andò personalmente a negoziare la liberazione del sovrano), Longchamps riottenne la sua prestigiosa posizione di cancelliere. Posizione che mantenne poi ininterrottamente fino alla sua morte nel 1197.

Via | Queerhistory

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