Gianni Versace: omicidio da record

Il 15 luglio 1997 lo stilista Gianni Versace fu assassinato nella sua lussuosa villa a Miami, in Florida. Fu una vera e propria esecuzione: dopo un primo colpo alla nuca, Versace fu colpito al viso quando era già a terra. Morì poco dopo al Jackson Memorial Hospital. Le indagini della polizia individuarono il colpevole nel venticiquenne filippino Andrew Phillip Cunanan, un ragazzo gay, forse una marchetta di lusso e forse un killer professionista, che forse aveva già ucciso quattro persone in precedenza. Ma resta il mistero.

Il suo omicidio viene ora ricordato per un triste primato: è stato infatti inserito nella classifica dei "Venticinque maggiori crimini del secolo" stilata dal Time.

L'omicidio dello stilista e' stato incluso infatti nell'Olimpo dei casi celebri, accanto al delitto O. J. Simpson, all'irrisolto caso di Elizabeth Short - la 'Black Dhalia' raccontata nell'omonimo film di Brian De Palma di recente impersonata da Scarlet Johansson - e solo qualche gradino più su del massacro scolastico raccontato da Michael Moore in "Bowling a Columbine" e da Gus Van Sant in "Elephant".

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