Quella strega di Alexander McQueen

La quintessenza di una moda fatta di stupore, eccentricità, paradosso, esagerazione, artificio, eccesso e lo stereotipo dello stilista omosessuale estroso, creativo, eccentrico, istrione si fondono nel genio di Alexander McQueen. Di quella "strega" di McQueen, come da oggi saremo autorizzati a chiamarlo.

Lo stilista inglese ha infatti scoprto chissà come di avere sangue di strega nelle sue vene e che dalle ramificazioni del suo albero genealogico pende una strega impiccata a Salem. E' stato questo lo spunto dal quale è stata ispirata la sua ultima collezione donna che è stata proposta in passerella a Parigi, aperta da un ologramma di Kate Moss apparsa tra i fumi in una piramide di vetro. Un mix di suggestioni dai Preraffaelliti a Lady Macbeth, in discesa libera fino al punk, per una collezione che l'Ansa descrive come

molto cupa, dai toni forti, lontana dall'immagine romantica della scorsa stagione, e ricca di esoterismo, tanto che il set della sfilata e' dominato da una piramide capovolta, con modelle truccate da divinita' egizie.

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