Legge contro l'omofobia: rimandato tutto a giugno. E c'è chi ancora parla di omosessualità e pedofilia...

rimandata a giugno la decisione sulla legge contro l'omofobia

Dovevano essere giorni decisivi e di speranza e si sono trasformati in un'altra occasione persa. Parlo, ancora, delle legge contro l'omofobia: tutto rimandato a giugno. E la causa? L'opporsi strenuo da parte di Pdl, Lega Nord e Udc . Per loro è una legge inconcepibile e inattuabile. Non si deve fare. Mai.

E questo è il risultato. Paola Concia ha presentato l'emendamento, davanti all'aula quasi deserta (del resto, perchè presenziare per una questione così di poco conto? Meglio fare qualsiasi altra cosa no?). Ha preso spunto dalle obiezioni già mostrate dalla destra e dal Trattato di Lisbona, allargando la fascia della gente da "proteggere": omosessuali e transessuali ma anche anziani e disabili. Aggiunta che la Concia stessa spiega:

"Ho voluto fare questa aggiunta non tanto perché vi sia una oggettiva esigenza giuridica, quanto piuttosto per venire incontro per l’ennesima volta alle perplessità di natura costituzionale, che non condivido, suscitate da alcuni gruppi. Questa legge oltre a sanzionare comportamenti evidentemente antisociali ha un compito ben preciso: essere indicatore di un’idea di società rispettosa di tutti e inclusiva. Chiedo quindi a tutti un gesto di responsabilità istituzionale: perché questa legge non è di destra né di sinistra. Una legge che argini l’odio è una legge intorno alla quale si deve riconoscere tutto un paese, se è un paese civile"

Ma tutto questo non è servito a niente, perchè la reazione è stata (ancora una volta) negativa. Per esempio, Luisa Santolini, dell'Unione di centro, ha dichiarato:

"’L'orientamento sessuale è l’eterosessualità e che ce ne sono anche altri come l’omosessualità e la pedofilia"

Sì, siamo ancora qua. Con politici pagati e stipendiati che mettono la parola omosessualità e pedofilia nella stessa frase, comparandoli. Poi c'è stato anche Rocco Buttiglione. Le sue parole ve le avevamo già riportate ieri: meritano un ulteriore commento? No, assolutamente.

Ma c'è stato anche un altro esponente del Pdl, tale Giorgio Stracquadanio, che ha fatto infuriare la Concia, dicendo:

"E’ ideologica, ghettizzante, illiberale e violenta nei suoi esiti. La violenza che ha colpito Paola Concia e la sua compagna è la stessa violenza che colpisce le nostre donne oggi in campagna elettorale, che vengono costantemente additate come puttane e che sono state additate come puttane da manifestazioni intere in questo Paese"

La Concia non si arrende, tutto è rimandato a giugno. Spera in un atteggiamento diverso e non esclude anche la possibilità del voto segreto. E di fronte a queste parole cosa possiamo dire? Poco e nulla se non "riflettete bene, gente, prima di votare..."

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