Il Giornale ancora sui gay. Questa volta spagnoli: "Barcellona si è stufata: alt alla movida e ai matrimoni Lgbt"

il giornale contro la barcellona gay Ancora un articolo dei giornali sui gay partendo dal concetto che "il partito socialista è a pezzi, non ha perso, di più, è stato letteralmente affondato". Il Partito Popolare di Mariano Rajoy ha vinto e il giornale non vede l'ora di poter infierire su tutto questo, mostrando il problema e il marcio che avrebbe stancato gli spagnoli: la troppa "libertà".

"Per i socialisti è la batosta che brucia di più. E non solo in Spagna: la città catalana, governata dal Psoe per 32 anni, in Italia veniva indicata dalla sinistra come il simbolo della libertà e del progresso. Ma evidentemente non si stava così bene"

E quindi Barcellona, da sempre vista come terra di libertà e progresso, viene mostrata e descritta nel modo più impietoso dalla penna del quotidiano:

"Quanto era bella Barcellona, la qualità della vita, il lavoro, il clima, il boom economico, le gru che costruivano senza sosta. Gli italiani guardavano verso la Catalogna e già si sentivano meglio, era vento di libertà, di diritti per tutti, i matrimoni gay, la ricerca scientifica, il limite con l’etica più labile, il progressismo, il laicismo. A Barcellona splendeva sempre il sole. Gli italiani seguivano il miraggio, il miracolo era completo, benessere e diritti dispensati un po’ a tutti. Per i nostri girotondini, seguaci del popolo viola, era la Terra promessa"

Un altro articolo che vuole lanciare questo messaggio (ripreso anche a grandi caratteri nel titolo): essere gay non porta la felicità e dove è possibile sposarsi la gente si pente e vuole tornare indietro, pentendosi della libertà e del progresso avuto.

Fonte | Il giornale

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